La ‘ndrangheta gestirebbe persino il catering del Milan

Mer, 11/03/2015 - 16:32
La Procura milanese ha chiesto il giudizio immediato delle persone legate a una cosca radicata a Milano e smantellata con una operazione dei carabinieri del Ros lo scorso 16 dicembre

La Procura milanese ha chiesto il giudizio immediato per 57 persone legate a una cosca radicata a Milano e smantellata con una operazione dei carabinieri del Ros lo scorso 16 dicembre e che, attraverso un imprenditore vicino al clan, ha tentato, riuscendovi, di mettere le mani anche sul servizio catering per le partite del Milan allo stadio San Siro. La richiesta di immediato è stata inoltrata al gip Gennaro Mastrangelo dai pm Marcello Tatangelo e Paola Biondolillo titolari dell'inchiesta assieme al procuratore aggiunto Ilda Boccassini. Dall'indagine è emerso, come è stato spiegato nell'immediatezza dei 59 arresti, uno "spaccato di vita criminale che a Milano non si registrava da vent'anni", dall'epoca delle ultime maxi-inchieste antimafia, fatto di estorsioni, traffico di droga e imprenditori che "da vittime diventavano organici" alla criminalità organizzata. Tra le 57 persone (per due si è proceduto allo stralcio) per cui è stato chiesto l'immediato ci sono, tra gli altri, Giulio Martino, il presunto capo dell'organizzazione legata alla cosca di Reggio Calabria Libri-De Stefano-Tegano e radicata nei quartieri milanesi tra piazza Prealpi e viale Certosa e i suoi fratelli Domenico e Vincenzo.

Fonte: ANSA

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