La denuncia di Fuda: “La Città Metropolitana è indietro sulla ZES”

Dom, 08/10/2017 - 17:00

Durante la seduta straordinaria del Consiglio Metropolitano svoltasi a Locri giovedì mattina, uno degli interventi maggiormente incisivi, se si esclude la poca pertinenza al tema all’ordine del giorno, è indubbiamente stato quello del sindaco di Gioiosa Ionica Salvatore Fuda.
Collegandosi al discorso relativo alla Locride, alle sue opportunità di sviluppo e alla perdurante crisi occupazionale patita dal nostro comprensorio, infatti, il consigliere metropolitano ha voluto richiamare l’attenzione su un fatto passato in sordina, ma estremamente significativo dal punto di vista politico-sociale.
«Mi riferisco - ha affermato il primo cittadino gioiosano - all’incontro che si sarebbe tenuto nella giornata di ieri (mercoledì, ndr) tra i sindaci di Catanzaro, Crotone e Lamezia Terme per confrontarsi sulla Zona Economica Speciale e il decreto che la riguarda. Nella nostra Città Metropolitana una ZES è già presente: quella istituita nell’area del porto di Gioia Tauro e della quale di recente, proprio presso la coorte del Palazzo di Città di Locri, nel quale ci troviamo, si è aperta un’approfondita discussione che non ha tuttavia coinvolto gli attori istituzionali. Ora, considerato che sindaci che non avrebbero alcun interesse a discutere di ZES hanno ritenuto opportuno riunirsi per poterne parlare, ritengo che la Città Metropolitana dovrebbe porsi il medesimo problema e confrontarsi molto intensamente sull’argomento, cercando di valutare quanto questa opportunità possa mutare le condizioni economiche del Porto di Gioia Tauro, dell’area della Piana e, conseguentemente, della Locride, l’area più depressa d’Italia».
Questi incontri, che Fuda ha sottolineato dovrebbero essere inseriti in un lavoro ordinario da parte di un Consiglio Metropolitano che continua a riunirsi solo per affrontare le emergenze, sarebbero certamente propedeutici all’attuazione di un piano di sviluppo che garantisca alla nostra zona di cambiare volto. Un invito all’aumento della produttività e a una maggiore collaborazione con i sindaci del comprensorio, “in parte colpevoli”, ha ammesso Fuda dimostrando grande onestà intellettuale, che, almeno nella sede del consiglio metropolitano di giovedì mattina, è rimasto inascoltato.

Autore: 
Jacopo Giuca
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