La differenziata e le confuse idee della destra sidernese

Dom, 13/03/2016 - 11:51
In settimana ha tenuto banco la polemica tra la minoranza e il tecnico comunale Nicola Tucci, protagonisti di un tira e molla in merito al conferimento della spazzatura presso l’impianto di San Leo.

Lo scorso 7 marzo è apparso, sui giornali, lo sfogo del centrodestra sidernese in merito alla condizioni del conferimento dei rifiuti nel nostro comprensorio. La lettera di protesta, che sarebbe risultata più che legittima se fondata su elementi concreti, ha tuttavia rivelato una totale disinformazione da parte degli esponenti di minoranza, che lamentavano l’imminente quanto millantata trasformazione dell’impianto di San Leo in un volgare deposito di rifiuti (anche pericolosi) provenienti non solo dalle città di Siderno e della Locride, ma dall’intera Regione.
La paura che Siderno potesse diventare una seconda Casignana è stata rapidamente fugata non dalla maggioranza, ma dal tecnico comunale Nicola Tucci, uno stimato professionista che conosce approfonditamente la questione, e che ha fatto intendere come l’articolo incriminato fosse stato dettato da una sicura incompetenza tecnica e da un probabile desiderio di strumentalizzazione.
Checché affermasse il centrodestra, spiegava Tucci in questa sua, l’impianto di San Leo non è una discarica né verrà riconvertito a tale funzione, ma è un impianto di conferimento e smaltimento utilizzato esclusivamente da 40 comuni della Locride. Inoltre, come previsto da legge regionale e nazionale, all’impianto non può essere delegato il trattamento di rifiuti pericolosi, ma piuttosto quello di scarti speciali con i quali, si badi bene, non si indicano certo quelli dannosi o nocivi per l’ambiente o la salute dei cittadini ma, più semplicemente, i rifiuti prodotti da aziende e imprese, che sono dunque altro rispetto a quelli prodotti dal privato.
Quello che viene dalla destra definito come l’entusiastico annuncio dell’apertura di un termovalorizzatore, poi, è da ricondursi a semplici lavori di riqualificazione dell’impianto di San Leo per fare in modo che possa trattare la lavorazione delle frazioni secche e  in vista dell’imminente avvio della raccolta differenziata porta a porta, cui sarà da aggiungersi, per garantire il massimo risparmio per i cittadini, una trasferenza della sola frazione organica presso l’impianto di Vazzano (Vibo Valentia).
“Con buona pace delle minoranze consiliari” conclude Tucci, evidentemente tarlate da una visione distorta del sistema dei rifiuti urbani e da una complessiva ignoranza delle leggi nazionali che regolano il conferimento dei rifiuti, Siderno non rischia per niente di divenire una “città del pattume”, ma ci si sta semplicemente preparando al naturale passaggio alla raccolta differenziata.

Autore: 
Jacopo Giuca
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