La FIL alla Tripodi: “Forti riserve in merito alla sua nomina nell’ASP”

Mer, 31/01/2018 - 10:40

D.ssa TRIPODI Elisabetta
Il Sindacato, all’atto della dell’insediamento della S.V. quale direttore amministrativo, aveva espresso motivate riserve sulla sua nomina e sollecitato, inutilmente, gli organi regionali e statali ad intervenire per accertarne la legittimità e perseguire eventuali responsabilità penali, amministrative e contabili.
Né da parte sua ha ritenuto fugare ogni dubbio circa possesso dei requisiti richiesti dalla legge per l’incarico assegnatole, probabilmente perché impegnata a dare attuazione al nuovo “Atto Aziendale”,.
È sembrato, agli albori di codesta gestione, che la S.V. fosse “motivata” al “risanamento” e alla “rifunzionalizzazione” in tutti i sensi della’Asp più disastrata d’Italia.
Ma alla luce dei fatti e dell’attuale attività gestionale posta in essere, bisogna dare atto che “La” si vede presa per mano e “trascinata” sulla strada tracciata dalle gestioni precedenti che si sono distinti per gravi inefficienze, sprechi, abusi e clientelismo.
Lo dimostrano alcune delibere di rinnovo/riconferma incarichi dirigenziali di struttura complessa e professionali adottate con il suo parere favorevole, in eclatante violazione di legge e dell’Atto Aziendale.
La Disposizione di servizio del Dir. Generale dell’ASP n. 58 del 31/07/2017 emanata a seguito dell’entrata in vigore dell’Atto aziendale, approvato con DCA n. 57 del 29/03/2017, ha caducato – come ben sa - tutti gli incarichi dirigenziali relative a struttura complesse e semplici dell’Azienda oltre le posizioni organizzative e di coordinamento preesistenti.
Emblematica è la disposizione di “fine regime” n. 10 del 30 gennaio 2018 da Lei adottata a dispetto di qualsiasi procedura di evidenza pubblica e con il malcelato fine di procurare un indebito profitto, con la quale ha disposto di far “prosecuzione la gestione, il ordinamento ed il controllo delle attività d’istituto dell’Ufficio GRU” ad un collaboratore amministrativo, assunto alla dipendenze dell’Azienda nonostante il rapporto di lavoro fosse stato oggetto di sentenza di condanna della Corte dei Conti (sentenza n. 315/2008, confermata dalla sentenza n. Conti n 279/015).
Alla task force ispettiva che si è insediata in data odierna per le verifiche di competenza si chiede di acquisire tutti i provvedimenti relativi agli incarichi conferiti dalla attuale Direzione generale.

IL SEGRETARIO GENERALE
Giuseppe Martorano

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