La Pro Loco di Siderno protagonista a Roma al Premio "Salva la tua lingua locale"

Ven, 21/12/2018 - 17:20

La Pro Loco di Siderno e due autori di poesie dialettali pure soci della stessa Pro Loco, Maria Caterina Mammola e Ugo Mollica, sono stati tra i protagonisti della cerimonia di Premiazione che si è svolta a Roma, nella maestosa sala della Protomoteca del Campidoglio, il 14 dicembre 2018. “Salva la tua lingua locale”, promosso dall’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Legautonomie Lazio nel 2013, è un Premio nazionale di poesia e prosa in dialetto o lingua locale, in collaborazione col Centro Internazionale “Eugenio Montale” e E.I.P. “Scuola Strumento di Pace”. L’intento è di salvaguardare il dialetto quale strumento d’identità per le numerose comunità delle Regioni, che conservano un patrimonio linguistico e storico notevole, ma a rischio per gli effetti della globalizzazione. Il linguaggio locale di una collettività, è ancora strumento naturale di comunicazione familiare, sociale, affettiva, potremmo dire immediata, poiché proviene dagli affetti più sentiti da ogni persona, pur tra gli influssi di un vocabolario generalizzato dell’informazione. È la lingua che richiama all’infanzia, alle emozioni personali di ognuno di noi, alle tradizioni popolari. Nel ricordo del passato, la lingua locale trasmette messaggi per il futuro, quale patrimonio immateriale di valori umani.

Le Pro Loco in tale ambito svolgono un ruolo importante nella trasmissione dei saperi locali. La Giuria del Premio era costituita da personalità note nel mondo della cultura e del giornalismo. Il presidente onorario è il prof. universitario Giovanni Solimine, succeduto al grande linguista Tullio De Mauro, deceduto circa due anni fa, per cui è intervenuta la vedova, prof. Silvana Ferrero: lei e il prof. Salvatore Trovato hanno relazionato sul grande contributo che lo studioso ha riservato alle lingue locali, contributo di ricerche e memorie lasciate in eredità in modo da costruire una “rete” di conoscenze in tale settore. L’evento, è stato condotto da Massimo Giletti e Veronica Gatto, con interventi, tra le varie sezioni del Premio, di rappresentanti delle istituzioni e della cultura, tra cui, il sen. Questore Antonio De Poli, il presidente UNPLI Antonino La Spina, Bruno Manzi Presidente di Legautonomie Lazio, Giovanni Solimine, Pietrangelo Buttafuoco giornalista. Si è esibito pure un gruppo della Sardegna (considerato patrimonio immateriale dell’UNESCO), I Tenores di Bitti “Remunnu ’e Loche”.

La Giuria si è complimentata sul valore e sulla qualità degli stessi, aumentati di anno in anno. Sono stati premiati pure autori di dizionari e vocabolari dialettali. . Menzioni speciali sono andate ad alcune Pro Loco italiane; La Pro Loco di Siderno ha ricevuto una menzione speciale con pergamena, per la collaborazione e per l’impegno profuso nel promuovere l’importante premio. Maria Caterina Mammola, nota scrittrice e poetessa nonché socia della nostra Pro Loco, è risultata finalista per la Sezione “Poesia inedita” con una sua lirica dal titolo “Terra di hjumari”, incentrata sulle fiumare, caratteristiche del paesaggio locrideo. Ugo Mollica, anche lui socio della nostra Pro Loco, valido collaboratore in convegni e promozioni culturali, è incluso pure tra i finalisti per la poesia inedita “A simina du ranu”, in cui esprime la sua visione lirica sul lavoro in un campo di grano. A entrambi è stata data una targa personalizzata, mentre le loro poesie, in dialetto e in italiano, con brevi note biografiche, sono state pubblicate in una Antologia apposita, proprio con nomi e testi di tutti gli Autori vincitori e finalisti della sesta Edizione del Premio, cioè di quest’anno 2018. M.C. Mammola ha ritirato personalmente la targa, mentre quella di Ugo Mollica, su delega del medesimo, è stata consegnata al presidente della Pro Loco di Siderno Agostino Santacroce.

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