La sinistra non ha perso ma solo perché non esiste più

Dom, 11/03/2018 - 12:20

“Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto…!”
Sono le parole del Foscolo amareggiato e tradito da Napoleone. Aveva aspettato un liberatore e si era trovato dinanzi un tiranno.
Letture di gioventù che ritornano alla mente e parole che vorresti poter utilizzare dinanzi alla disastrosa sconfitta della “Sinistra” in Italia, in Calabria e nella Locride.
Vorresti ma non puoi.
Quella che ha perso le elezioni non è più Sinistra (sebbene io l’abbia votata sia pure per forza di inerzia) ma un cadavere che genera ripugnanza politica.
Non ha perso la Sinistra ma solo perché non c’era più!
Neanche se avessimo avuto la lanterna magica di Aladino ne avremmo trovato traccia. In verità né della Sinistra né di altra formazione politica.
Nella Locride come in tutta la Calabria c’è una grande solitudine.
Non mancano le folle alle feste di paese, e meno che mai i contatti sulla “rete” ma si tratta di rapporti impersonali all’interno di masse anonime che lasciano ognuno solo con se stesso.
È mancato il “luogo” in cui incontrarsi, scontrarsi, discutere, cambiare idea, sorridersi, stringersi la mano. Quando si sta insieme l’intelligenza lievita e diventa collettiva.
Quando si sta soli dinanzi a una tastiera - o in ozio - aumenta la propria rabbia, il proprio individualismo, l’odio verso tutto ciò che non si conosce e che percepiamo come “estraneo” e “nemico”.
Il popolo della Calabria non ha avuto un “Partito”, né un “movimento” dove ragionare, organizzare la propria forza, esprimere le proprie speranze, sognare insieme agli altri. E mentre le classi dirigenti si organizzano in lobby, in caste, in corporazioni, la gente comune s’è trovata sola come non mai.
Qualcuno parlava di loro, nessuno parlava con loro.
Ed allora perché hanno abbandonato la Sinistra per il movimento “5 stelle” altrettanto evanescente ? Perché la destra ha retto molto meglio l’urto dei “grillini”?
Solo perché la Sinistra non c’era più e coloro che si sono spacciati per i dirigenti della stessa vengono percepiti come l’aids: “… se lo conosci lo eviti”! (Ovviamente non come persone).
Sia chiaro, non guardo al secolo scorso, non sono un nostalgico e non mi sento un reduce. So con matematica certezza che non ci può essere una Sinistra senza un Progetto autenticamente riformista collegato alla partecipazione e dai bisogni reali della gente, all’elaborazione culturale, alla passione politica, alla ricerca storica. Il tutto condito con una grande umiltà e rifiutando il paradigma “amico”- “nemico”.
Qualcuno - fatta salva qualche rarissima eccezione - potrebbe spiegare la differenza tra gli eletti (a tutti i livelli) della “sinistra e quelli di “destra”?
È difficile coglierla perché non c’è!
La cifra di costoro è stata la codardia, l’incapacità e la viltà politica.
Dinanzi ai sacrifici imposti al Sud, alla Calabria e alla Locride non hanno avuto il coraggio di alzare la testa neanche con un timido cenno del capo. Complici dinanzi all’insana commedia dei “patti per il Sud”, muti dinanzi agli attacchi alle garanzie costituzionali, vili quando sono stati sciolti i consigli comunali. Conniventi con i poteri che hanno sacrificato la Calabria sull’altare del “libero mercato”.
Si sono girati dall’altra parte dinanzi ai luoghi di sofferenza e di emarginazione.
Hanno “evitato” i paesi a “rischio” per non “contaminarsi” non comprendendo - o comprendendo molto bene - che il virus della mafia viaggia soprattutto sui loro “vagoni”!
Le roccaforti di pensiero, di lotta, di ribellione culturale, di elaborazione, di meridionalismo militante, sono state espugnate senza combattere. I risultati elettorali del PD e di Liberi Uguali, nei nostri paesi, sono da partito monarchico negli anni sessanta.
E non mi parlino di modernità!
Ci sono esempi apparentemente piccoli ma immensamente grandi. Penso al ponte sull’Allaro! Un’opera che in un paese civile avrebbero impiegato sei mesi a ripristinare è interrotta da anni. Come sempre, dopo l’appalto e la firma dell’atto di sottomissione, si scopre che ci vogliono più soldi. Tanti più soldi! E un’opera di modesta entità diventa un’eterna incompiuta! Una voragine di denaro pubblico!
Uno schiaffo in pieno viso a ogni cittadino calabrese e senza nessuna reazione.
In questa solitudine qualcuno - in particolare la Lega ma non solo - ha dato un “nemico” contro cui combattere. Non mi sento di giudicare chi ha cambiato “fronte” o chi li ha votati per la prima volta, anche se so bene che il bersaglio contro cui si spara è solo uno “spaventapasseri” contro cui scaricare a colpi di mitraglia le nostre frustrazioni, la nostra sofferenza, il nostro odio.
Hitler fu maestro di pensiero e di azione in questo senso quando indicò gli “ebrei” come nemici. Troppo deboli e troppo soli per difendersi.
La storia insegna sempre che, a volte, la nostra viltà non ha limiti!
I “nemici” veri restano al riparo. Sono tranquilli, indifferenti ai risultati elettorali, pronti a godersi i paradisi fiscali, a spostare i loro capitali e le loro attività produttive secondo il vento, pronti a gridare all’ordine contro i deboli e gli esclusi.
Intanto migliaia di “Marchionne” pagano le tasse all’estero e continueranno a pagarle fuori d’Italia. I “soldi”- quando sono tanti - hanno il cervello di volpi e le gambe di lepri e oggi in molti si apprestano a vivere una nuova stagione di privilegi e di potenza.
Ovviamente, non mi sento di giudicare chi ha votato “cinque stelle”.
Da cittadino italiano sarei contento di sbagliarmi ma io non credo nel “sol dell’avvenir” pentastellato!
Credo nella Politica come scienza, cuore, partecipazione e così come ne hanno parlato Aristotele, Machiavelli, Rousseau, Voltaire. La scienza degli uomini per stare insieme nel migliore dei modi in questa breve avventura che è l’esistenza umana.
Infine - ma non per ultimo - Matteo Salvini ci rappresenterà al Senato.
Anche in questo caso non esprimo giudizi di sorta perché ognuno è libero a farsi rappresentare da chi meglio crede. Un dubbio però mi rode e mi tormenta ed è quello di avere sbagliato tutto nel corso della mia vita.
Forse, non ho capito “l’Uomo”.
Questo immenso “mistero” che porta i calabresi a farsi rappresentare da Salvini in Parlamento!

Autore: 
Ilario Ammendolia
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