La terminologia e il sistema delle cariche e delle doti tipiche della 'ndrangheta (I parte)

Lun, 26/08/2019 - 18:40
Giudiziaria

Dagli esiti di alcune sentenze irrevocabili, nonché sulla base dei risultati delle intercettazioni telefoniche e delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, si sono accertate la terminologia ed il sistema delle cariche e delle doti tipiche della 'ndrangheta.
In particolare: "società" o "onorata società": si tratta evidentemente del termine con cui gli affiliati chiamano l'associazione di cui fanno parte. Tale termine è utilizzato in tale accezione dai due collaboratori di giustizia e compare, nello stesso significato, in numerosissime conversazioni registrate.
"Crimine", spesso utilizzato come sinonimo di "provincia" per alludere all'organo di massimo vertice della 'ndrangheta calabrese. Con tale accezione, quindi, si fa riferimento anche al cd . "Crimine della Montagna", che viene rinnovato di anno in anno dal Collegio dei maggiorenti dell'organizzazione mafiosa reggina, che si tiene a Polsi di San Luca. La Provincia è divisa in tre mandamenti: Ionica, Tirrenica (o Piana) e Centro (o Reggio Calabria).
Il "locale" è l'articolazione territoriale della 'ndrangheta. Del locale hanno parlato ripetutamente, diversi collaboratori di giustizia e nello stesso significato ed accezione si ritrova nelle intercettazioni telefoniche. Le informazioni acquisite sul "locale" mediante tali fonti di prova consentono di qualificare "il locale" secondo molteplici classificazioni. In primo luogo va osservato che i "locali" - che si ricorda hanno la loro sede principale nel Comune calabrese ove è stanziata la famiglia (o 'ndrina) che in prevalenza ne compone il substrato soggettivo (così potrà aversi il locale di Platì, di Locri, San Luca etc.) - possono avere proprie articolazioni al di fuori del comune di origine: si avrà cosi il locale della 'ndrangheta di Platì "operativo o attivo" (ovvero dislocato) in Volpiano; quello di Siderno attivo in Torino. Inoltre, i locali possono avere proprie filiazioni anche internazionali.
Per "locale aperto" s'intende poi il "locale attivo", ossia quello la cui costituzione è stata autorizzata dai vertici della 'ndrangheta.
Il locale, invece, è "chiuso" quando il locale non gode dell'assenso dei vertici della 'ndrangheta e quindi non è autorizzato ad operare.
Con “locale sospeso", con cui si intende un "locale" momentaneamente non operativo per cause contingenti, ad esempio lo stato di salute del "capo locale".
Con il termine 'ndrina si intende la "cosca", ovvero la famiglia di appartenenza del mafioso.
La ’ndrina distaccata è la cosca insediata in un locale diverso da quello originario e quindi operativo in un territorio diverso dal comune calabrese di riferimento. Ovviamente, il "locale" è formato da affiliati facenti parte di più 'ndrine. Sul concetto di ‘ndrina e sui rapporti con la struttura del locale, si richiama il processo "San Michele".
Il termine "banco" indica l'insieme delle cariche, elettive e non, all'interno di un locale; in sostanza tale termine indica l'organigramma di coloro che, periodicamente se trattasi di cariche elettive, perennemente se si tratta di cariche perpetue, svolgono le funzioni vitali all'interno del locale. Con l'espressione, spesso comparente nei dialoghi intercettati, "fare il banco nuovo" si indica rinnovare la distribuzione delle cariche tra i di versi componenti del locale.

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