La verità di Bombardieri su pediatria

Dom, 28/12/2014 - 14:15
Precisazioni su articolo pubblicato su Riviera il 21 dicembre, in merito al trasferimento presso altra sede del pediatra Ilario Bombardieri

Il dott. Ilario Bombardieri rientrando per le vacanze natalizie nella sua città, intende porgere i suoi più affettuosi saluti ed i più sentiti auguri a tutti i suoi piccoli pazienti ed ai loro genitori, un particolare pensiero di affetto desidera dedicare ai suoi colleghi che tanta vicinanza gli hanno dimostrato durante questo suo passaggio di consegne avvenuto la scorsa estate.

Ma è opportuno rettificare, è bene parlare di quel che “sarebbe dovuto essere un passaggio di consegne”, ma non lo è stato, di quella che sarebbe dovuta essere una normale e tempestiva nomina di un sostituto da parte dell’ASP di Reggio Calabria (distretto Locride). 

Con grande rammarico, il dott. Bombardieri ha dovuto verificare, quantunque conoscendo la realtà locale avesse già ben pochi dubbi, che il ruolo di manager è abito molto difficile da indossare, e che l’operosa e “normale” professionalità che connota i profili dei burocrati in molte altre regioni italiane, in Calabria purtroppo non arriva .

Ad onor del vero lo scrivente desidera rendere nota la “verità” degli atti, non quella trasfigurata da chi cerca, a mezzo stampa ( n. 51 di Riviera), e nel tentativo puerile di giustificare le proprie inefficienze, di attribuire responsabilità inesistenti al sottoscritto attraverso comunicati del tipo: “il pediatra Bombardieri avrebbe comunicato il suo trasferimento solo pochi giorni prima che esso avvenisse” o altre amenità del tipo: “ il pediatra ci avrebbe avvertito negli ultimi giorni dopo un rapido tourbillon di pasticcini”. Tale rapidità avrebbe lasciato ”inermi ed impotenti” i poveri dirigenti ASP che, tramortiti per lo shock, sarebbero rimasti in stato vegetativo per ben 4 mesi, prima di riuscire a realizzare che circa 1000 bambini non potevano rimanere senza assistenza pediatrica. 

Il Pediatra Bombardieri, ritiene semplicemente doveroso chiarire i termini della questione, anche rivolgendosi ad alcuni genitori che, comprensibilmente stizziti dalle disfunzioni del sistema, ma ingenuamente ed illegittimamente infastiditi dalla scelta personale di un professionista che desidera trasferirsi in altra sede, hanno posto in essere numerose rimostranze, sia contro la sua scelta che  contro le conseguenti inefficienze, non certo imputabili a sua negligenza.

Lo scrivente  pertanto chiarisce in modo inequivocabile  quale sia la “verità” da conoscere: in  data 31 luglio 2014, riceveva ufficiale comunicazione di incarico, quale medico pediatra, da parte della ASL di Como, con l’obbligo di accettazione o non accettazione entro giorni 7 (sette) dal ricevimento della comunicazione e, nel caso di accettazione, veniva posto l’obbligo di presa di servizio entro trenta giorni decorrenti dal momento della dimissione dal precedente incarico presso l’ASP di Reggio C. (come previsto nell’ACN per i pediatri di libera scelta). 

In data 5 agosto, lo stesso comunicava contemporaneamente sia alla ASP di RC, che alla direzione distrettuale di Siderno (dalla quale dipendeva), a mezzo fax, PEC, telegramma e telefono, come previsto dall’ ACN  (Accordo Collettivo Nazionale), la sua decisione di dimettersi dall’incarico presso la ASP di RC, per trasferirsi in altra sede, nello stesso giorno il medico apponeva sulla porta del proprio studio, un cartello con cui informava i pazienti che avrebbe cessato la sua prestazione a partire dal 6 di settembre. 

Purtroppo tale comunicazione effettuata agli uffici competenti, avveniva in un momento in cui, molti funzionari della  ASP di RC e del distretto Locride sede di Siderno (competente per territorio) erano in ferie per il periodo estivo. Lo stesso pediatra, continuava a svolgere la sua professione presso il suo studio di Grotteria Mare per tutto il mese di agosto e, nella consapevolezza che un tale cambiamento avrebbe creato difficoltà in un sistema già “sistemicamente” ingolfato, il dott. Bombardieri, si premurava, attraverso reiterate comunicazioni, di sollecitare la tempestiva nomina di un sostituto, anche in considerazione del fatto che molti suoi colleghi, già massimalisti, non avrebbero potuto prendere in carico altri 1000 bambini. I preposti rimasti negli uffici di Cure primarie e medicina generale nel mese di agosto, rispondevano che avrebbero provveduto nei modi e nei tempi previsti  dalla legge, a fornire copertura pediatrica ai piccoli pazienti.   
Tuttavia, fornite le dovute chiarificazioni ai pazienti interessati, il dato che sconcerta non solo l’utenza della Locride, ma anche lo stesso pediatra trasferito, è che tutt’oggi, nel mese di dicembre 2014, gli stessi bambini, sono ancora senza assistenza pediatrica. Ciò induce tutti a interrogarsi su quali possano essere le reali e/o occulte ragioni di un tale kafkiano ritardo, certamente non imputabile al pediatra trasferito, ma all’inefficienza del sistema burocratico aziendale ed alle poche o volutamente distorte informazioni, fornite in via ufficiosa  dai responsabili della ASP, circa il numero dei pazienti da assistere che, essendosi ridotto dopo il trasferimento del dott. Bombardieri, non giustificherebbe l’insediamento di un nuovo pediatra. 

Certo che questa mia precisazione possa trovare adeguata ed integrale visibilità sul vostro giornale porgo cordiali Saluti, ed un augurio di un felice e sereno Natale.

 
Marina di Gioiosa Ionica 23/12/14

Dott. Ilario Bombardieri
Medico chirurgo - specialista in Pediatria

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