Lavoro e legalità le tematiche del Congresso Territoriale della UIL

Mer, 14/03/2018 - 13:00

Lavoro e legalità. Queste le parole alla base del XVI Congresso Territoriale della UIL di Reggio Calabria, in programma il prossimo 16 marzo 2017 presso il Centro Congressi del Grand Hotel Excelsior della città dello Stretto e presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Camera Sindacale in via Georgia. “Il Sindacato deve tornare ad essere centrale nella società, l’esercizio di passione che non passa – ha esordito il segretario provinciale Nuccio Azzarà -. C’è bisogno di credere in qualcosa di forte, a partire dai concetti di lavoro e legalità. Perché non esiste libertà nel lavoro senza legalità”. Concetti chiari, decisi, che partono dall’idea di territorio, incapace fino ad ora di confrontarsi ma che possiede in sé le capacità per scrivere un nuovo futuro. “La graditissima e annunciata presenza al Congresso di Don Ennio Stamile, referente di Libera per la Calabria – aggiunge Azzarà -, non fa altro che rimarcare l’impegno UIL, sempre in prima fila nella lotta alla ‘ndrangheta. Per De Raho, la criminalità organizzata spara di meno e corrompe di più, presente anche quando si decide di ritinteggiare una parete. Per questo dobbiamo tenere sempre le antenne dritte”. Quindi si arriva al punto nodale della conferenza stampa. “Che sindacato vogliamo? Ne parleremo durante il congresso con il segretario regionale, Santo Biondo, e il segretario nazionale, Antonio Foccillo, ma l’idea è quella di una UIL capace di affrontare i problemi e denunciare ciò che si deve – prosegue il segretario provinciale -. L’anno scorso dissi che all’interno dell’Azienda Ospedaliera comandano ‘ndrangheta e massoneria ma nessuno ne parla. Secondo la SVIMEZ, la Calabria non è attrattiva per le imprese perché mancano le infrastrutture ma anche e soprattutto per la presenza della mafia. Non possiamo ignorare tutto questo”. Il XVI Congresso sarà snodo fondamentale per il futuro della UIL, visto che coinciderà con l’elezione dei nuovi organismi che dirigeranno la Confederazione. Azzarà ha così snocciolato tutti i problemi che il sindacato dovrà affrontare nel prossimo quadriennio: dallo scarso utilizzo dei Fondi Europei al mancato conferimento da parte della Regione Calabria delle deleghe alla Città Metropolitana, dal rilancio del turismo alla prospettiva ZES, fino ad arrivare a degrado di Reggio Calabria, vie di comunicazione (autostrade, ferrovia e aeroporto), Sanità, lavoro e povertà. “C’è bisogno di un sindacato diverso – chiosa il segretario -, aperto alle nuove generazioni, capace di interpretare bene le necessità della società, di aggredire i problemi con un modello operativo definito e di mettere giovani e donne al centro del futuro”.

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