Lazzaro: Ambiente violentato, salute dei cittadini sempre più a rischio

Gio, 15/02/2018 - 17:00

Si fa seguito alle precedenti segnalazioni per rappresentare che in data 1 febbraio 2018 si è intervenuti sul pozzetto fognario situato nel torrente Saitta di Lazzaro, a distanza di qualche giorno l’inconveniente si è ripresentato. La situazione a mia conoscenza dallo scorso 9 febbraio, alla data del 12 febbraio scorso era sovrapponibile a quella descritta nelle precedenti segnalazioni, una fiumara di liquami accompagnati da reflui percorrevano l’alveo fluviale e sfociavano a mare, odori pestilenziali invadevono le abitazioni.
Le piogge che si sono abbattute sul territorio di Lazzaro nella nottata e nella giornata  di sabato 10 febbraio hanno aumentato la pressione nella condotta fognaria determinando una maggiore fuoriuscita dei liquami  fognari che  trasportati velocemente dalle acque piovane hanno accentuato il danno all’ambiente marino.
Per quanto riguarda lo sversamento di acque reflue dovuto a tracimazione dalla vasca di San Vincenzo, non ci risultano interventi eseguiti e ancora le stesse tracimano nell’alveo fluviale  accompagnate  da  reflui.
Non è possibile lasciare il paese in queste pietose condizioni. Lo Stato deve intervenire.
A mio avviso, visto che le problematiche ambientali e non solo (ambientali) perdurano da anni e le mie segnalazioni e gli inviti ad intervenire  rivolti nel corso degli anni da alcune Istituzioni, fra queste alcuni ministeri, al Comune di Motta SG dimostrano l’immobilismo dell’Amministrazione comunale pro tempore, visto la paradossale situazione che vivono i cittadini del Comune di Motta SG e considerato che la Nuova Amministrazione comunale inseritasi nel mese di giugno 2017 non riesce a rispondere ai bisogni del territorio appare necessario verificare, come in altra occasione richiesto, i motivi per cui non si interviene con provvedimenti risolutivi, se gli stessi siano riconducibili alla pesante situazione debitoria in cui versa il Comune, accertare come siano stati spesi i soldi dei cittadini e come sia stato possibile arrivare a questa grave situazione debitoria, che alla data del mese di gennaio 2017 risultava essere di oltre tre milioni di euro. Non possiamo certamente aspettare e sperare nella prossima tornata elettorale, giacchè la situazione debitoria verosimilmente si appesantirà, le criticità non solo perdureranno ma aumenteranno, pertanto un provvedimento va preso, c’è di mezzo la salute e l’incolumità dei cittadini.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC
 e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

Rubrica: 

Notizie correlate