Lazzaro: Non è stata ancora compresa l’importanza del verde urbano

Gio, 05/01/2017 - 17:51

Recuperare e riqualificare le aree degradate. Abbiamo più volte segnalato, per ultimo in ordine di tempo lo scorso 9 maggio, lo stato di abbandono e di degrado di alcune  zone del paese di Lazzaro, interessate da sterpaglie e rifiuti di ogni genere depositati qua e la anche sui marciapiedi che determinano una situazione pregiudizievole di carattere igienico-sanitario e di degrado ambientale. Si poneva l’accento sulla necessità di  salvaguardare, difendere e incrementare una grande ricchezza ambientale, paesaggistica e culturale ovvero il verde pubblico e privato che negli ultimi anni versa in stato di forte declino, soprattutto nel territorio di Lazzaro. In particolare si segnalava il degrado delle aree circostanti ai supermercati e alle scuole: materna, media ed elementare, la rotatoria colma di vegetazione e sterpaglie alle spalle della Farmacia,  il tratto di via Stazione altezza ex passaggio a livello ferroviario. Si rappresentava fortemente che con le sterpaglie e con l’erba alta aumenta in maniera esponenziale  il rischio zecche,  una  vera e propria emergenza.
La situazione a distanza di tempo è rimasta tale e quale anche se abbiamo registrato  qualche timido intervento di pulizia. In particolare si segnala lo stato di abbandono e di degrado in via stazione ove accanto al sottopassaggio pedonale la presenza di rifiuti di vario genere aumenta giorno dopo giorno, mentre il marciapiede è ricoperto da vegetazione spontanea, arbusti, rami secchi di palma tagliati ma non smaltiti, bottiglie di vetro rotte, deiezioni di animali. Un bel biglietto da visita per chi arriva a Lazzaro col treno. Il degrado a Lazzaro in  questo decennio ha raggiunto l’apice e dopo l’immobilismo dell’attuale Giunta comunale, fra pochi mesi ci saranno le consultazioni comunali  e fra le tante speranze nutriamo anche quella che il nuovo esecutivo sia sensibile alle problematiche attinenti alle tematiche ed agli impatti ambientali e ponga la dovuta attenzione alla riqualificazione di spazi urbani, con il recupero di spazi degradati.  Ciò però non sarà  sufficiente senza la collaborazione della collettività e a tal riguardo invitiamo quei cittadini poco attenti a porre più attenzione e  avere un maggiore rispetto  verso l’ambiente.
Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” 

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