Lazzaro: pascoli tra siti potenzialmente inquinati

Gio, 10/11/2016 - 11:54

Nel mese di aprile 2013 personale medico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Melito PS, attivata da questa associazione effettuava un sopralluogo sanitario in località Comunia di Lazzaro del Comune di Motta SG a conclusione del quale certificava una  grave situazione igienico sanitaria e l’esigenza di adottare con estrema urgenza tutti i provvedimenti necessari alla tutela della salute pubblica ed ambientale. (Messa in sicurezza e bonifica della discarica – ordinanza con divieto di coltivazione e pascolo). A tal fine attivava il Sindaco del Comune di Motta SG.
Stante il notevole decorso temporale non sono stati adottati i dovuti provvedimenti a tutela della salute e incolumità pubblica e a salvaguardia dell’ambiente. La discarica comunale di rsu dismessa nel  2003, continua a produrre effetti nocivi sulla salute pubblica e danni all’ambiente. Risulta che gli animali da reddito continuano ad alimentarsi nei terreni prima adibiti a discarica comunale di RSU e nei siti circostanti, ove sono stati smaltiti illegalmente interrandoli milioni di metri cubi di fanghi di depurazione dell’attiguo impianto di compostaggio (tuttora posto sotto sequestro dall’A.G e stranamente concessa la facoltà d’uso), sui quali è stata accertata la presenza di alcuni metalli pesanti, dello  zinco, del cromo totale, del cromo esavalente, del cadmio su campioni di fanghi di depurazione.
Nel sollecitare gli interventi di bonifica e messa in sicurezza dei siti potenzialmente inquinati si sottolinea la urgente necessità, nel frattempo, di provvedere alla collocazione di una idonea recinzione  della discarica  comunale in quanto appare inevitabile che durante il  pascolo alcuni capi di bestiame sfuggono al controllo del proprio pastore e invadono la discarica pascolando  liberamente. Va ricordato che oltre alle segnalazioni del “Comitato Torrente Oliveto” la presenza di gregge al pascolo all’interno della discarica comunale è stata riscontrata dai funzionari del Dipartimento della Protezione Civile nel mese di ottobre 2009, in sede del sopralluogo congiunto con  funzionari di alcune Amministrazioni interessate, in merito a delle criticità segnalate da questa associazione. In tale sede il funzionario dell’Amministrazione provinciale asseriva che la discarica di RSU risulterebbe inserita  nell’elenco dei siti sui quali effettuare i procedimenti di bonifica, con deliberazione di G.R. del 2009.Di tempo ne è passato ma di provvedimenti non se ne sono visti e non se ne parla più.
La presenza di gregge al pascolo all’interno della discarica è stata riscontrata negli anni successivi anche dai veterinari del Dipartimento di Prevenzione Servizio Veterinario Area “A” Ufficio Gallico Superiore, e dalla locale polizia municipale. Nonostante ciò si continua a tollerare questa gravissima situazione che si potrebbe ripercuotere sulla salute umana le cui conseguenze si potrebbero manifestare anche a distanza di tempo.
In conclusione dobbiamo riproporre la stessa domanda: quando e come intendono le Istituzioni tutelare la nostra salute?
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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