Le Giornate FAI di Primavera confermano il proprio successo nella Locride e nella Piana

Lun, 02/04/2018 - 17:40

La Delegazione del FAI della Locride e della Piana, guidata da Titty Curinga, con il supporto del Gruppo Giovani coordinato da Luca Siciliano, esprime la propria soddisfazione per il lavoro, iniziato ad agosto 2017, che, nella cornice comunicativa fornita dal FAI a livello nazionale, ha permesso nel fine settimana del 24 e 25 marzo di far conoscere a 1.700 visitatori l’antico abitato di Bovalino e, nel comune di Cittanova, il casino Rodinò di Miglione, oggi Villa Niglia, che ospita una rilevante collezione di opere d’arte del maestro Giuseppe Niglia.
Le condizioni metereologiche avverse non hanno quindi frustrato l’impegno profuso dai 25 tra Volontari e Delegati che hanno sostenuto gli 80 apprendisti ciceroni, incaricati di illustrare gli aspetti di rilievo storico, artistico e architettonico dei beni aperti a Bovalino superiore (il Castello, la casa natale del beato Camillo Costanzo e la Chiesa Matrice di Santa Maria ad nives con i suoi tesori), e le guide volontarie a Villa Niglia. Questo imponente sforzo organizzativo ha visto, oltre alla collaborazione del Comune di Bovalino, a quella del vescovo di Locri-Gerace Francesco Oliva, e del parroco che hanno accordato lo spostamento delle solenni funzioni religiose in ricordo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme dalla Chiesa Matrice, un imponente sforzo formativo: la delegata per la scuola del FAI della Locride e della Piana, Daniela Circosta, ha infatti curato la preparazione degli 80 studenti, resa possibile da un gruppo di riconosciuti e titolati studiosi costituito da Marilisa Morrone Naymo (delegata regionale del FAI), Pasquale Blefari, Vincenzo Naymo e Gianfrancesco Solferino. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la disponibilità di Caterina Autelitano, Dirigente dell’IIS “Francesco La Cava” di Bovalino, da cui i ragazzi provenivano, e soprattutto delle docenti Criaco, De Fiores, Minnici e Siciliano, che hanno seguito con la propria costante presenza i ragazzi dall’inizio della formazione fino al termine delle Giornate di Primavera. Altrettanto significativo lo sforzo che ha permesso e accompagnato l’apertura di Villa Niglia agli iscritti del FAI: alla disponibilità di Iole e Leon Giulio Niglia ad aprire la propria casa e a ricordare la propria vita accanto al maestro hanno fatto riscontro il lavoro degli esperti Vincenzo De Nittis e Pino Massara e quello dei volontari Francesca Masseo, Francesca Muscherà, Manuela Panaia e Vincenzo Tavernese.
Il successo dell’iniziativa, esplicitamente attestato dall’apprezzamento di moltissimi visitatori, è stato confermato anche dal gradimento espresso dal prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, e da Nuccio Schepis, restauratore dei Bronzi di Riace, che non sono voluti mancare a questo importante appuntamento.

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