L'IPSIA brevetta un abito premaman per proteggere il feto dalle radiazioni

Dom, 08/07/2018 - 17:40

Un abito non è soltanto un pezzo di stoffa con il quale coprirsi o apparire più belli e fashion. Un abito può anche salvare la vita e preservare la nostra salute.
Nei giorni scorsi si è concluso un importante progetto di  ricerca&sviluppo nel campo della produzione tessile, frutto della collaborazione fra la start up a vocazione sociale “Skyworker” e l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato (IPSIA) di Siderno – indirizzo di Studi “Produzioni Tessili e Sartoriali”.
Attraverso un percorso innovativo di alternanza scuola lavoro, che ha visto impegnate 24 alunne di due classi (una III ed una IV) in lezioni teorico pratiche sulle procedure per l’avvio di attività imprenditoriali  e sessioni di lavoro in gruppo sulla creazione, produzione e commercializzazione di una linea di abbigliamento, è stato realizzato un vestito “premaman” in tessuto protettivo brevettato in grado di schermare le onde elettromagnetiche presenti nell’ambiente. Il bambino sarà perciò protetto dal rischio di radiazioni prodotte da tablets, computer, telefoni cellulari, smartphones, lettori MP3, antenne, forni a microonde, monitor, console da gioco.
Il capo realizzato, unico in Italia, rappresenta il prototipo di una linea che sarà prodotta nella Locride, con il marchio “Sanithertz”, da “Skyworker”, attraverso una collaborazione con lo stesso IPSIA e l’associazione “Distretto Solidale”, che riunisce imprese sociali, laboratori tessili e ONLUS del comprensorio. Il percorso nasce da un progetto di ricerca in campo tessile che ha studiato i fattori di rischio in gravidanza ed è stato realizzato dallo “Skyworker Social LAB”, l’Incubatore Sociale di Skyworker che ha lo scopo di  portare avanti la propria “mission” di innovazione sociale e sviluppo locale.
Il tessuto utilizzato è composto da una particolare lega metallica studiata per proteggere dalle onde elettromagnetiche a radio frequenza, come quelle generate da ponti radio per cellulari e wi-fi. La linea di abbigliamento Sanithertz, che sfrutta le proprietà di questo particolare tessuto, è l’ideale per la protezione dall’elettrosmog di persone elettrosensibili (neonati, bambini e donne in gravidanza). Un mercato, quello dei tessuti protettivi, stimato nel 2017 in 32mld di euro ed in forte crescita. Il prototipo, realizzato presso i laboratori dell’IPSIA di Siderno, cerca di coniugare vestibilità e salute, proteggendo il nascituro da qualsiasi fonte di radiazione elettromagnetica attraverso una fodera in tessuto schermante cucita all’interno, proprio all’altezza del “pancione” delle donne in gravidanza.
Il percorso di alternanza scuola-lavoro, coordinato dalle prof.sse dell’IPSIA Maria Carmela Megali e Cristina Crea, rientra in un più ampio progetto presentato da  Skyworker alla Regione Calabria, all’interno del bando “Ideazione” e che è stato approvato lo scorso marzo. Nei prossimi mesi, come previsto dal bando, sarà avviato uno studio di fattibilità per la produzione su larga scala, anche attraverso il supporto di   “CALABRIAINNOVA”, ente in house della Regione.
Il Dirigente Scolastico dell’IPSIA di Siderno – Gaetano Pedullà e il Dott. Gianluca Palmara, Amministratore Delegato dell’Azienda partner  “Skyworker”, avevano già stipulato, nel precedente anno scolastico, un apposito protocollo d’intesa, nell’ambito del Progetto   “OPUSIGNUM – Tessile Solidale”, finanziato dalla Caritas Italiana e coordinato dalla Diocesi di Locri-Gerace, per la valorizzazione delle attività di lavorazione della ginestra ed il recupero del telaio antico in legno della tradizione calabrese, con il fine di promuovere, tra l’altro, l’inclusione sociale di donne in condizioni di svantaggio e la trasmissione di competenze alle giovani generazioni.
“Ancora una volta l’IPSIA di Siderno  – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Skyworker   –   si è dimostrato un partner serio e credibile, per poter realizzare progetti originali ed innovativi ideati nel nostro territorio e per promuovere una sinergia efficace tra istruzione professionale e imprenditoria giovanile”.

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