Lo scheletro di cemento sul lungomare di Siderno diventerà un albergo?

Dom, 05/08/2018 - 12:20

Immagino l’ingegnere Giuseppe Malgeri, professionista di Marina di Gioiosa Jonica, che più di mezzo secolo fa, passeggiando nell’incantevole lungomare di Siderno, mentre ne ammirava l’ampia spiaggia, abbia avuto un’intuizione: rendere ancora più meraviglioso quello che già vedevano i suoi occhi, attraverso la costruzione di un grande albergo. Malgeri aveva capito che un progetto simile avrebbe contribuito allo sviluppo del turismo e aiutato l’economia del paese ad avviarsi verso una svolta decisiva. Il prospetto fu presentato agli uffici della Pro Loco a Siderno, allora ubicati sul Lungomare, presente il Ministro del Turismo e dello Spettacolo di allora, Achille Corona. I cittadini accolsero con grande entusiasmo la futura costruzione, che si sperava si andasse a concretizzare in tempi più o meno brevi e quell’ipotesi progettuale venne accompagnata da una sottoscrizione volontaria ripagata in acquisto di azioni che, in una sorta di sistema pubblico – privato, (il comune di Siderno anche in questo precursore dei tempi), consentì dopo un tempo non eccessivamente lungo di dare il via all’inizio dei lavori. Era il 1968 quando, mattone dopo mattone, si creò lo scheletro di quella gigantesca struttura, affacciata sul mare, che avrebbe dovuto costituire il fiore all’occhiello per il turismo di tutta la Locride. Tuttavia per cause sia burocratiche che economiche i lavori si bloccarono. Per molti anni lo scheletro di cemento, rimase a simboleggiare l’emblema dell’irrealizzabile. In seguito, la cessione delle quote da parte dei piccoli azionisti e l’inserimento dei nuovi proprietari portò alla riapertura dei lavori, che però a causa di ulteriori imprevisti si interruppero nuovamente, la zona è stata recintata e l’esterno rifinito. In questi lunghi anni la struttura è servita a ospitare un paio di antenne per la telefonia mobile e un noto clochard sidernese, scomparso da pochi anni.
Sono trascorsi ormai 50 anni, oggi l’ecomostro è diventato una struttura privata, circola voce che sia in corso una trattativa per una nuova cessione. Forse il 2018 sarà l’anno della svolta e Siderno potrà veder sorgere il suo albergo, realizzando il sogno di tanti cittadini, che amando il proprio territorio, desiderano vedere l’opera realizzata, portando così a compimento l’intuizione avuta da Malgeri più di mezzo secolo fa.

Autore: 
Rosalba Topini
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