Locride, Operazione “Typographic Acero”: Chieste 11 condanne e 2 assoluzioni

Mar, 23/01/2018 - 12:40

Undici condanne e due assoluzioni sono state chieste dal sostituto procuratore Simona Ferraiuolo nei confronti degli imputati che hanno ottenuto il rito abbreviato nel procedimento “Typographic Acero”. Nello specifico, il pm ha chiesto la condanna di:

Nicola Agostino, 4 anni e 7000 euro di multa;

Salvatore Agostino (collaboratore di giustizia), 2 anni e 8 mesi;

Femia Antonio (collaboratore di giustizia);

Domenico Calautti, 3 anni;

Francesco Caruso, 3 anni e 4 mesi e 5000 euro di multa;

Caterina Cherubino, 3 anni e 4 mesi e 5000 euro di multa;

Antonio Malfone, 6 anni e 15000 euro di multa;

Roberto Prologo, 6 anni e 8 mesi e 18.000 euro di multa;

Giuliana Zavaglia, 3 anni e 4 mesi e 5000 euro di multa;

Nicola Prota, 8 anni e 20000 euro di multa;

Rocco Prota 6 anni e 11000 euro di multa.

Chiesta, inoltre, l’assoluzione per insufficienza di prove per Rocco Attacchi e Nicola Schirripa.

Scaturita dalle dichiarazioni del testimone di giustizia Nicodemo Panetta, imprenditore del settore tipografico, assistito dall'avvocato Michele Gigliotti, e ammesso come parte civile nel procedimento, l'inchiesta ha permesso di svelare un vasto giro di usura, controllato dagli uomini contigui alle cosche di 'ndrangheta operanti nei comuni della fascia ionica della Locride: gli Ursino-Macrì e Jerinò di Gioiosa Jonica; i Rumbo-Galea-Figliomeni di Siderno; i Bruzzese di Grotteria e i Mazzaferro di Marina di Gioiosa Jonica. Le successive indagini hanno permesso di ricostruire la struttura del "locale" di 'ndrangheta di Gioiosa Ionica, riconducibile alle famiglie Ursino-Macrì-Jerinò. I clan – ha svelato l'indagine – applicavano interessi usurari oscillanti tra il 50% ed il 500% annuale. Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura ed esercizio abusivo del credito.

Fonte: corrieredellacalabria.it

 

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