Locride positiva, forse è arrivata l’ora di agire

Dom, 25/08/2019 - 11:00
È necessario creare un partenariato, coinvolgere gli attori che si occupano di cultura, eventi, turismo, e condividere un percorso che, individuati i comuni e i soci, presenti la sua proposta di distretto turistico alla Regione Calabria.

Circa un anno fa scrivevamo di una Locride positiva, della possibilità di essere prima di tutto una terra bella e solare, questo perché da anni dibattiamo tra occasioni di sviluppo, proposte di crescita economica e soluzioni per non far più partire i nostri giovani. Così abbiamo creato il gruppo facebook “Locride +”, nato con l'impegno di mettere in mostra quanto di bello la nostra terra ha da offrire. Stanchi di vederla continuamente denigrare e offendere pubblicamente, attraverso il gruppo intendiamo mostrare i lati positivi, troppo spesso lasciati in un pesante e ingiusto silenzio e invitiamo tutti a contribuire per portare alla luce la Locride che i media nazionali omettono di raccontare.
Certo sappiamo che stiamo parlando della Locride e, come diceva un mio professore, “se è vero che la Calabria è l’ultima regione d’Europa, la Locride è l’ultima zona della Calabria”. Sappiamo che tutti gli indici dicono che siamo ultimi, senza speranze in alcuni casi, figli di un dio minore. Ma noi siamo così, ci piace vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, aspettiamo sempre il bel tempo e mai la pioggia, siamo ottimisti, siamo figli di una Calabria bella, perché, come scrive Strati, “domani, il sole sorgerà di nuovo”. Per cui siamo convinti che la rinascita della Locride sia vicina, siamo convinti che manchi poco perché questa terra torni ai fasti della Magna Grecia. Del resto i segnali non mancano. In questa settimana molto si è discusso dell’iniziativa, da me condivisa, di Gioacchino Criaco, “I Bronzi vogliono tornare a casa”, con cui si propone di riportare nella Locride i “Bronzi di Riace”. Per una volta altre testate hanno preso in considerazione le parole dello scrittore di Africo, che con noi ha vissuto una fase importante dell’informazione e forse della Locride ai tempi in cui era direttore Pasquino. Dalla pubblicazione di questa proposta si sono scatenati i social, divisi tra chi approvava e chi era contrario. Ma io che conosco bene Gioacchino ho letto altro in questa riflessione, ho letto quello che condividiamo da anni, una rinascita di questa terra, una ripresa economica e sociale che ci porti a non essere più sudditi, o sudici come il nome della sua rubrica, ma a essere finalmente padroni del nostro destino. Infatti tra i vari interventi mi ha colpito uno degli ultimi, quello di Antonio Crinò, che sul sito lentelocale.it sosteneva la proposta e anzi rilanciava illustrando i significati di questo cambio di passo e la necessità che il territorio si doti di quelle strutture che lo sviluppo lo possono rendere possibile, reale.
Potremmo dire che tra i tanti, noi siamo stati i primi ad aprire varchi di sinergia, di collaborazione di rete tra i vari attori della Locride. Ma questo non aiuterebbe lo spirito che invece deve avere nell’equilibrio, nell’unione l’elemento di forza.
Ritengo che bisogna trovare un punto d’incontro dove tutte le anime che esprimono pensieri, cultura e iniziative nella Locride trovino la giusta sintesi, un punto dove le varie proposte trovino alimento per una voce unica che faccia vedere la nostra bellezza, la nostra voglia di essere positivi.
Sembra che su questo tutti siano d’accordo, ma poi ci facciamo venire meno gli strumenti. Nel dialogo tra Gioacchino e Antonio Crinò si parla di organizzazione culturale. Ripartiamo dalla cultura. Nel 2006 dopo l’omicido Fortugno, l’allora ministro alla Cultura Rutelli propose un distretto turistico della Locride, fu fatto il progetto che costò circa 500 mila euro. Il progetto fu ripreso nel 2016 da Giovanni Calabrese e Pietro Fuda, passò dall’assemblea dei sindaci e finì nel tavolo del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, successivamente fu oggetto di un incontro presieduto da Sebi Romeo con alcuni attori del territorio. In un’intervista del 2017 lo stesso Romeo ci disse che a breve sarebbe uscita una rielaborazione, ma successivamente ci informò che la richiesta economica della società che aveva fatto il progetto era troppo elevata. Nel frattempo il consiglio regionale ha votato una nuova legge per il distretto turistico che potrebbe fare proprio al caso della Locride. Inoltre si stanno sviluppando progetti legati alla fondazione di comunità. Questa è la strada da percorrere, iniziare a lavorare nel territorio creando un partenariato, coinvolgere gli attori che si occupano di cultura, eventi, turismo, e condividere un percorso che, individuati i comuni e i soci, presenti la sua proposta di distretto turistico alla regione Calabria. Questo tecnicamente perché quello che serve maggiormente è l’anima di tanti guerrieri della Locride che siano pronti a combattere una lotta per creare uno strumento che ci faccia vivere un domani migliore.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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