Lucano ti odio!

Dom, 07/10/2018 - 12:40
Abbiamo provato a metterci nei panni di chi Lucano vorrebbe demolirlo insieme al suo modello di integrazione che ha fatto il giro del mondo

Le ragioni del mio odio nei tuoi confronti non hanno nulla a che vedere con le sensazioni, niente di istintivo. Il mio odio è razionale. Ergo...
Non ti conoscevo e non avevo motivo di odiarti ma adesso che so tutto di te i motivi li ho trovati. Eccoli.
Fin quando la rivista Fortune non ti ha inserito tra i 50 uomini più influenti al mondo avevo appena sentito parlare di Riace ma erano discorsi da bar, sai io sono un assiduo cliente del bar sport dove il mondo lo si legge con gli occhiali. Ma dopo il battage che hanno fatto i mezzi di comunicazione e i social mi sono voluto informare e dal bar mi sono trasferito in ufficio, dove dovrei stare più spesso, e mi sono incollato al PC per avere più notizie. Ma chi può essere questo sconosciuto nel giro che io frequento che possa assurgere a tali onori?Eppure uno mica può arrivare ad un tale traguardo senza passare dai commenti del bar sport. Internet mi dice che da un sondaggio della BBC sei il terzo sindaco più amato al mondo. La rabbia monta. Allora c’erano avvisaglie ma nessuno dei miei sottoposti mi ha mai informato. Disdetta! Poi, sempre internet, mi dice che il famoso regista Wim Wenders ti ha persino portato a Berlino davanti ai premi Nobel per presentarti come “La vera utopia non è la caduta del muro, ma quello che è stato realizzato in alcuno paesi della Calabria, Riace in testa”. È inaudito! Qui rischio l’infarto!  Vabbè una spiegazione ci può essere in effetti il vecchio regista un po' la faccia da finocchio navigato ce l’ha. Chissà che tresca con questo Lucano! Qualcuno mi racconta che eri anche un bravissimo calciatore, e che sei anche andato a fare un provino con una squadra importante e che in quell’occasione hai regalato il tuo cappotto nuovo a un barbone incontrato per la strada e che aveva freddo. Adesso la misura è colma! Sicuramente sono frottole costruite dal tuo consulente d’immagine pagato di straforo con i fondi SPAR. La mia non è semplice invidia ma odio viscerale perché ho cercato sempre di osservare le regole impostemi dalla società, vesto giacca e cravatta anche quando si muore di caldo e tu te ne vai in giro con una maglietta polo persino a Bruxelles davanti all’assemblea, chi ti credi di essere? Nessuno ti ha spiegato che la forma è sostanza? Io modestamente in fatto di forma… Naturalmente quella fisica lascia a desiderare perché a tutte le rinunce mi piego ma non a quelle del palato. Pensa che a volte sono costretto a mangiare anche due volte di seguito agli orari più impensati. Sai ai tagli di nastri segue sempre un buffet. Ma non divaghiamo torniamo a te, anzi a noi. Mi dicono che hai anche successo con le donne. Prostitute, penso io. No proprio che hai fascino e carisma. Allora io che sono sempre in ordine, ho un eloquio fluente, faccio anche lo spiritoso, come mai posso solo contare su qualche rapporto subalterno? Lo vedi che ho mille motivi per odiarti. Come fa un essere insignificante come te ad assurgere a tale fama. “Lurido porco! Come ti permetti paragonarti a me ch’ebbi natali illustri, nobilissimi e perfetti, da fare invidia a Principi Reali?”, per dirla con Antonio De Curtis nella Livella. Ora è venuto il tempo di fare chiarezza, altro che fiction con Beppe Fiorello, le aule del tribunale ti aspettano e cadrai come Sansone con tutti i filistei tu e i tuoi puzzolenti curdi che tanto ti esaltano.

Arturo Rocca nei panni del P… erfetto gentiluomo

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