Luigi Fedele sulla sanità: “Tra i due litiganti i calabresi ci rimettono”

Mar, 15/01/2019 - 16:40

Tra i due incoscienti “litiganti”, i calabresi ci rimettono. Mentre il Governatore esiliato a San Giovanni in Fiore, Mario Oliverio, trova il tempo per uno scontro tutto “note e poltrone” con il Ministro per la Salute Giulia Grillo, nel tentativo di imporre le sue nomine ai vertici della sanità calabrese, i cittadini pagano prezzi altissimi.  Spesso, addirittura con la cosa più preziosa: la loro vita. Così come è successo nemmeno una settimana fa all’Ospedale di Locri dove, per un semplice guasto  ad un ascensore, un paziente è deceduto”.
E’ quanto scrive in una nota il Vice Segretario Regionale dell’UDC, Luigi Fedele.
“Nemmeno dinanzi al dramma umano si placa la bramosia di potere del Partito Democratico e di Oliverio, tanto il conto lo pagano sempre e solo i calabresi. E nemmeno la foga da social del Ministro Grillo, concentrata più sulle “dirette social” che nell’affrontare e risolvere problematiche assolutamente urgenti per i calabresi, viene meno.
 Ancor più discutibile – prosegue Fedele - è la recentissima nomina del nuovo commissario dell’Azienda Sanitaria provinciale, un catanzarese per Reggio: che, al a voler certificare come, al di là delle competenze e delle professionalità specifiche del manager scelto, nella gestione amministrativa e personalistica di questa Giunta, Reggio ed i reggini ricoprano un mero ed umiliante ruolo di colonia. 
Gravissima la situazione che il nuovo Commissario per il piano di rientro dal deficit sanitario, il generale dei Carabinieri, Saverio Cotticelli recentemente nominato dal Ministro, dovrà affrontare. I questi anni il centrosinistra ha sfondato ogni record negativo. Bisogna infatti considerare che a dicembre 2013 il disavanzo
sanitario della Regione Calabria, sotto la gestione della triade commissariale composta dall’ex Governatore Giuseppe Scopelliti, Luciano Pezzi, Andrea Urbani era di 31 milioni di euro, con una riduzione di spesa pari a 232 mln rispetto al 2009, secondo dati certificati anche dal tavolo interministeriale “Massici”: oggi, quel deficit è schizzato vertiginosamente  a 150 milioni di euro, 120 in più del 2013. E’ il frutto di scelte scellerate, incongruenti, di politiche volte più ad accontentare bacini elettorali che a fronteggiare vere e proprie emergenze in materia sanitaria. E’ l’inevitabile distruzione di un sistema sanitario che, nella visione di Oliverio e del centrosinistra, ha anteposto le poltrone al diritto alla salute dei cittadini calabresi. Una politica che non ci appartiene e che contrastiamo con vigore, convinti che i calabresi abbiano diritto ad una sanità normale. Il prossimo programma elettorale dell’UDC – conclude Luigi Fedele - sarà incentrato proprio su una netta rivisitazione del sistema sanitario calabrese, mettendo al primo posto i cittadini, il diritto alla salute, i medici ed il personale quotidianamente impegnato nelle nostre strutture”.

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