Mammola: Madre vuole lasciare la famiglia, figlio incendia il centro d'ascolto a cui si rivolge

Sab, 04/06/2016 - 11:51

Voleva vendicarsi e punire chi aveva “osato” intromettersi nei suoi affari familiari. In particolare Nicodemo Scali, 22enne di Mammola, voleva farla pagare alle animatrici del gruppo di ascolto “Mammolaepuntolife”, impegnato nell’assistenza alle donne. A questo gruppo si era rivolta la madre che aveva deciso di lasciare Mammola e la sua famiglia, portando con sè solo il figlio minore. Scali, assoltamente contrariato dalla scelta della madre ha individuato le due donne come responsabili e le ha punite incendiando il centro d'ascolto. Scali nel mese di marzo, esattamente il sabato Santo,  era stato tratto in arresto a conclusione di una complessa attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazioni di Mammola e Grotteria coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo di Roccella. A tale epilogo, gli inquirenti, erano giunti a seguito delle immediate, ininterrotte attività d’indagine che avevano consentito di addebitare a SCALI l'incendio del  bar "Paradise", il danneggiamento del ristorante "La Taverna del Borgo" e dell’abitazione di una 49enne commerciante del posto.

Fonte: Il Quotidiano

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