Martingala: il gip non convalida i fermi di Argirò, Brizzi e Scimone

Gio, 22/02/2018 - 21:40

Il gip di Locri non ha convalidato il fermo Martingala ed ha trasmesso gli atti a Reggio Calabria per competenza funzionale.
Il gip Domenico Di Croce ha comunque disposto l'applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di Giuseppe Nirta (cl. 76), «in relazione a tutti i delitti ascrittigli».  Ha invece concesso gli arresti domiciliari per Antonio Nicita e Bruno Nirta (cl. 48), il primo residente a Casignana il secondo a Bianco. Infine ha disposto l'immediata liberazione di Francescattilio Scimone, residente a Bianco, assistito dagli avvocati Zangari e Panella, nonché di Roberto Simone Argirò, di Gioiosa Ionica, difeso dagli avvocati Paolo e Antonio Speziale, che hanno sostenuto l’insussistenza di esigenze giustificative per disporre alcuna misura.
Il altro gip, il dottore Mario La Rosa., ha disposto la misura cautelare in carcere per Giuseppe Pulitanò e Ferdinando Rondò, concedendo gli arresti domiciliari per Pasquale Barillà, assistito dall’avv. Taddei, e per Antonio Lizzi, difeso dall’avv. Giovanni Scarfò. Infine ha rigettato la richiesta ed ha rimesso in libertà Domenico Brizzi, fratello dell'attuale sindaco di Sant'Ilario dello ionio,  per come richiesto dagli avvocati Guido Contestabile e Monteleone nell’interesse del proprio assistito.
Per quanto riguarda la posizione di Antonio Scimone, l’indagato ha risposto alle domande del Gip di Monza dove, alla presenza dell’avvocato Cosimo Albanese, avrebbe fornito dettagliatamente, nel corso di 4 ore di interrogatorio, una propria versione dei fatti controbattendo punto su punto alle ipotesi d’accusa e riservando, per come dichiarato dal difensore, la produzione di una copiosa documentazione a discarico. L’avvocato Albanese, infine, ha reso noto che la moglie di Scimone, Maria mollica, è stata rimessa in libertà.

Rubrica: 

Notizie correlate