Mattarella allo stand della Regione Calabria al Salone del Gusto di Torino

Sab, 24/09/2016 - 11:40

COMUNICATO STAMPA –  Con il saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è aperta la seconda giornata di Terra Madre – Salone del Gusto, nello stand “Regione Calabria”. Il presidente Mattarella, accompagnato dal fondatore di Slow food Carlo Petrini, dal Ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina, dal sindaco di Torino Chiara Appendino  e dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, ha incontrato la rappresentanza calabrese di Slow food  e il suo presidente, Nicola Fiorita. Mattarella ha espresso parole di attenzione e apprezzamento per quelle “buone pratiche” che si sviluppano in Calabria e nel resto del Sud Italia e ha incontrato  il cuoco Filippo Cogliandro, dell’associazione Libera.
Al Presidente della Repubblica, Slow food Calabria ha offerto il pane jermano di Canolo. Un prodotto che rappresenta l’essenza della produttività femminile calabrese. Canolo è un paesino di 800 abitanti tra mare e monti in provincia di Reggio Calabria. Qui nasce il pane jermano, nome dialettale che indica la segale, che per la sua storia, il suo gusto intenso e la preparazione a km 0 è considerato un’eccellenza della gastronomia italiana. Il pane jermano racconta la storia di antichi mestieri, ma anche quella del futuro delle donne di Canolo che lo producono. Mogli, figlie, sorelle ma, soprattutto, sono imprenditrici che ogni giorno dedicano la propria vita a rilanciare l’economia della loro amata regione. Ce la mettono tutta per promuove l’immagine dei prodotti e del territorio, non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche e soprattutto, culturale e antropologico. Alcune di loro hanno aperto delle attività, altre lavorano in casa; poi ci sono le ragazze, che prima di andare a scuola, aiutano in famiglia. Hanno tutte il sorriso sulle labbra di quella stanchezza che fa sentire bene, hanno deciso di ripercorrere le antiche tradizioni culinarie, trattando i prodotti con i metodi di una volta e senza trasformazione alcuna rendendoli così unici nel loro genere. Le donne di Canolo sono l’immagine di una Calabria nuova, positiva, capace di ascoltare e, allo stesso tempo, di proporre soluzioni e progetti.

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