A Motta San Giovanni un inquietante aumento dei casi oncologici

Lun, 07/01/2019 - 11:40

Dopo i numerosi solleciti della scrivente associazione alle istituzioni competenti la Società Virgin Radio Italy nel 2014 ha provveduto all’adeguamento di potenza al trasmettitore, da allora nulla si è più saputo.
Pertanto si chiede di conoscere se la precitata Società  titolare dell’impianto emissivo  in questione, mantiene l’adeguamento di potenza al trasmettitore,  sulla base del rapporto tecnico del 30 aprile 2014 dell’ARPACAL.
I casi di incidenza e di mortalità oncologica in tale  località, sono, per quanto di fatto a nostra conoscenza, notevolmente maggiori rispetto ad altre zone del paese di Motta SG, citiamo dei casi di: leucemia, neoplasie polmonari, osteosarcoma, carcinoma del colon, carcinoma tiroideo,  considerando che queste neoplasie si registrano  in una area circoscritta, sarebbe opportuno  individuare le cause che determinano tale alta percentuale di gravi neoplasie, verificando anche la sussistenza e l’osservanza di tutte le norme di sicurezza riguardanti la protezione delle persone dalle conseguenze dell’ esposizione agli agenti potenzialmente nocivi, nonché l’idoneità della localizzazione dell’impianto, riscontrando il possesso e la liceità degli atti abilitativi: autorizzazioni/concessioni edilizie, sismiche e paesaggistiche ambientali, nonché l’osservanza alla normativa che regolamenta lo specifico settore, con riferimento anche a quanto previsto dal Regolamento comunale.
Questo per quanto riguarda i potenziali rischi cui è esposta la salute pubblica, soprattutto degli abitanti dell’area circostante all’impianto. Altri avverabili rischi per l’incolumità pubblica e privata sarebbero determinati da un possibile cedimento strutturale del traliccio  (da anni mai manutenuto), rischio di captazione fulmini con messa in pericolo per le abitazioni circostanti. L' impianto è ubicato in zona molto ventosa e in un’ area  sopraelevata  rispetto  ad  alcune  abitazioni  e  alla sottostante  stretta strada Comunale, denominata via Giovanni Fiore e ricade in un’area delimitata lato mare da un muro in pietra ed in sopraelevazione è stato collocato un ulteriore muro in cemento di cui va verificata la stabilità riscontrando se le infiltrazioni di acqua dal terreno retrostante possono aver determinato ammaloramento dell’opera muraria. Al riguardo si deve sottolineare che in caso di crollo del traliccio o del muro sopra elevato verrebbero inevitabilmente coinvolte la sottostante strada comunale e le abitazioni  ubicate in prossimità dell’impianto.
Resta da chiedere  se si sia proceduto alle misurazioni post attivazione di nr. 4 SRB presenti sul territorio di Motta San Giovanni  che alla data del 18 luglio 2012  dovevano essere ancora oggetto di misurazioni post attivazione. Tali misurazioni erano in fase di programmazione nell’ambito del progetto  “Campagna straordinaria di monitoraggio CEM-RF nei Comuni della provincia di Reggio Calabria”,  come comunicatoci dal Dipartimento provinciale dell’ARPACAL  di Reggio Calabria, con nota del 4 novembre 2013.

Vincenzo CREA
 Referente unico dell’ANCADIC
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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