Museo diocesano: alle Scuole l’invito alla chiesa degli Ottimati

Mar, 30/01/2018 - 10:00

Illustrare la millenaria storia della città di Reggio, partendo dai miti della fondazione, attraverso i secoli e fino ai giorni nostri, esige che non si trascuri nessuno dei tasselli di memoria che concorrono a restituire arte e storia di una comunità civile e religiosa.
I Servizi educativi del Museo diocesano propongono alle Scuole di ogni ordine e grado un interessante itinerario di visita che, prendendo avvio da piazza Castello e dalla visita alla chiesa degli Ottimati, prosegue in Cattedrale per poi concludersi nelle sale del Museo: un’occasione preziosa per ripercorrere le vicende di monumenti d’arte e architettura che videro la luce nel Medioevo, vissero alterne vicende di distruzioni e ricostruzioni per mostrarsi oggi nei nuovi assetti post 1908, contenitori di opere d’arte di assoluto rilievo, talora poco conosciute. La chiesa degli Ottimati conserva brani di mosaici pavimentali medievali tra i più importanti tuttora conservati in Calabria ed espone sull’altar maggiore il dipinto dell’Annunciazione della Vergine di Agostino Ciampelli, pittore tardo manierista esponente di spicco della Controriforma a Firenze; la Cattedrale fa memoria, tra l’altro, delle origini paoline della Chiesa reggina, conservando opere d’arte che tra Otto e Novecento raccontano in pittura e scultura la venuta di Paolo di Tarso a Reggio e la conversione dei reggini al Cristianesimo (nella Cappella paolina è custodito un frammento della colonna ardente “reliquia” del prodigio paolino); il Museo diocesano ritesse le fila di arte e storia della diocesi di Reggio Calabria-Bova, con ampio rinvio al territorio da cui provengono le opere esposte (la Cattedrale sette-ottocentesca, l’antica sede episcopale di Bova, i centri di Scilla e Cardeto, solo per citare alcuni dei siti coinvolti).
L’itinerario proposto alle Scuole è occasione per un ideale viaggio attraverso opere d’arte in materiali e tecniche diverse (pavimenti musivi, sculture, dipinti, oreficerie sacre, tessuti liturgici) testimoni delle distinte epoche storiche in cui furono realizzate, sopravvissute agli eventi naturali e bellici che hanno segnato la storia della città.
L’approccio alle opere esposte nel Museo diocesano così come quello ad architettura e arte degli edifici ecclesiastici tiene conto del livello di abilità, competenze ed esperienza delle classi coinvolte, caratterizzandosi per un’attenzione interdisciplinare (storia, letteratura, arte, religione) e l’uso di un linguaggio adeguato.
L’itinerario di visita ha la durata di 2 ore e mezza. Il ricorso all’uso di schede didattiche e di strumenti multimediali qualifica la proposta educativa del Museo diocesano, favorendo molteplici vie di apprendimento.
Per informazioni e prenotazioni gruppi si contatti il n° 3387554386.

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