Nel liceo che non c’è

Sab, 29/11/2014 - 15:51
Gioiosa Jonica - ULTIME NOTIZIE: la provocazione civile che vuole ridare dignità agli studenti dà i suoi frutti

Sabato 22 novembre Gioiosa Jonica è stata teatro di una singolarissima lezione all’aperto che ha coinvolto gli studenti del Liceo Scientifico. La manifestazione, indetta dalla combattiva preside Mariarosaria Russo, voleva focalizzare l’attenzione sul problema dell’edilizia e denunciare un disagio di cui tutti gli studenti del comune locrideo sono vittime.

Nei pressi di via Diaz, infatti, si trova un terreno inutilizzato, che da molti anni sarebbe destinato all’edificazione di un liceo con annesso palazzetto dello sport in grado di garantire agli studenti di trovare ricollocazione e, soprattutto, soluzione all’affollamento delle classi. Per vincoli di tipo burocratico non meglio identificati, però, i lavori si sono improvvisamente fermati e, a oggi, non ancora una pietra è stata posata sul terreno in questione.

Giunti sul posto abbiamo notato l’ottima organizzazione della preside, che si è premurata di collocare sul prato cattedre, lavagne e banchi occupati non solo da numerosi studenti, ma persino da cinque sindaci e amministratori della cosa pubblica.

«Quando sono stata nominata preside di questo istituto e del Liceo Scientifico di Roccella Jonica, - diceva la Russo - il primo problema al quale ho dovuto fare fronte è stato quello della riqualificazione degli edifici, per i quali erano stati stanziati 100.000 €, inutili però a sbloccare una situazione congelata da anni.

«Nonostante siano giunti finanziamenti europei che hanno permesso l’avvio dei lavori nel 2007, la vittoria dell’appalto non ha comunque consentito di posare la prima pietra. Quando ho compreso quanto inconcepibile fosse la paralisi dei lavori, ho interpellato l’architetto Mezzatesta e, assieme a una delegazione di studenti, che hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti della problematica, e alla dottoressa Rinaldo, mia collaboratrice, ci siamo recati presso gli organi delegati per avere risposte. Per quanto l’amministrazione locale abbia dimostrato di voler soddisfare le nostre richieste, tuttavia, lo Stato non ha dato alcuna risposta, motivo per il quale continuiamo ad avere aule totalmente sprovviste di adeguamenti che garantiscano agli studenti con disabilità di fruire di un diritto riconosciuto dalla costituzione e in comodato d’uso dal Comune.

«Nell’invitare il Presidente della Regione a partecipare alla prossima lezione, sabato prossimo, voglio porre una domanda alle rappresentanze statali: perché questo progetto è totalmente fermo da così tanti anni? Dobbiamo pensare che questo terreno sia di interesse per qualcuno? E, se sì, di chi?»

Questa domanda così diretta dimostra tutta la determinazione e della signora Russo, già in altre occasioni impegnata su tematiche di questo tipo, come dimostra la sua partecipazione a un noto programma televisivo di due anni fa, in cui, in qualità di direttrice del Liceo di Rosarno, denunciò la marginalizzazione di alcuni suoi studenti per l’apparente coinvolgimento delle famiglie in affari di ‘ndrangheta. «Ricordate sempre - disse in quell’occasione - che non è la parentela che fa l’uomo, ma il suo cammino.» 

«Ci tengo a sottolineare - ha invece ripreso sabato mattina - che questa non vuole essere una manifestazione di protesta, ma una lezione di riflessione che invogli le amministrazioni qui rappresentate a non limitarsi più a far rimbalzare le responsabilità da un organo all’altro, ma a dare risposte concrete e immediate a questi ragazzi.

«Nel giorno in cui si celebra la giornata internazionale dell’albero, - ha concluso la preside - dobbiamo piantare in questo campo il seme dell’istruzione cittadina, perché solo una cittadinanza istruita può divenire domani una cittadinanza responsabile!»

Non possiamo che lasciarci con un appello al neopresidente Oliverio: non lasciamo inascoltate le parole di questa donna straordinaria e, soprattutto, non lasciamo questi scolari senza scuola, perché la regione potrà ripartire solamente con il contributo fondamentale di quella cittadinanza responsabile invocata dalla preside Russo.

 

AGGIORNAMENTO: La dimostrazione pacifica e intelligente ha dato i suoi frutti. Lunedì pomeriggio, al genio civile, ci sarà un tavolo tecnico.

 

Ci comunica questa mattina il Presidente Consulta Associazioni del Comune di Gioiosa Jonica, Vincenzo Logozzo:

«Il Vice Sindaco Maurizio Zavaglia ha confermato che è stato convocato un tavolo tecnico al Genio Civile, a cui parteciperà la Provincia, l'Amministrazione Comunale e l'Autorità Scolastica, ma saranno presenti anche i rappresentanti dei genitori, degli studenti e della Consulta.

Non è stata vana la pacifica occupazione del suolo e la lezione all'aperto organizzata sabato scorso nell'area dove dovrà sorgere l'Istituto nuovo. È stato quindi raggiunto il primo obiettivo posto dalla Preside Russo, dall'Amministrazione Comunale con il testa il Sindaco Salvatore Fuda, dagli studenti, dai docenti, dai Sindaci dell'Unione dei Comuni, dai genitori, dalle associazioni e dai cittadini che vi hanno partecipato e tutti quegli amministratori locali e provinciali  che in precedenza si sono adoperati per la costruzione del nuovo Liceo.

Oggi, quindi, è stata sospesa la ripetizione della manifestazione della lezione all'aperto. Speriamo che adesso a Reggio le cose vadano per il verso ed i tempi giusti.»

Autore: 
Jacopo Giuca
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