Non prendono l’abbrivo i lavori di messa in sicurezza delle scuole

Gio, 01/09/2016 - 18:01

Le scuole stanno per iniziare ma i problemi riguardante la sicurezza dei nostri bambini non sono stati risolti. A tal fine con istanza odierna diretta al Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Motta SG, al Responsabile del Settore V Ambiente e LL.PP, al Comandante della Polizia Municipale, al responsabile della Trasparenza e per  conoscenza   al Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Motta San Giovanni, al Segretario comunale e al Prefetto della provincia di Reggio Calabria, abbiamo chiesto di conoscere quali interventi siano stati  eseguiti per mettere in sicurezza gli edifici scolastici  di Lazzaro  e Motta. In particolare, visto che il primo piano della scuola elementare “D. Cozzupoli” di Lazzaro risulta chiuso in quanto non sarebbe agibile, è stato chiesto se sono in corso lavori presso  la  precitata  scuola, poiché  pur essendo i cancelli chiusi con lucchetto  e  non  si intravede nell’area scolastica alcuna attività di cantiere, tantomeno l’esposizione del cartello di cantiere, sembrerebbe che siano in atto all’interno dell’edificio scolastico dei lavori.
Al comando polizia municipale è stato chiesto di voler verificare se effettivamente siano in atto lavori presso la scuola e in caso affermativo l’ esposizione del  cartello di cantiere, se previsto, con i dati sui lavori da eseguire con le relative autorizzazioni, come prescritto dalla normativa di settore vigente. La richiesta è stata motivata dalla necessità di avere rassicurazioni sulla sicurezza dei fruitori dei luoghi, anche in considerazione delle affermazioni fatte dall’Assessore alla Pubblica Istruzione  e Politiche Sociali, Politiche dell’educazione e della famiglia nella lettera di dimissioni dell’incarico pubblicata nei giorni 30 e 31 agosto u.s. dagli Organi di informazione, ovvero “Quest’anno i nostri ragazzi della scuola primaria di Lazzaro avranno nuovi bagni e nuovi impianti di riscaldamento con relativo adeguamento di impianto elettrico; omissis””. Ciò avvalora, qualora ce ne fosse bisogno, quanto da me sostenuto, ovvero che il certificato di agibilità riferito al  pianterreno della scuola elementare di Lazzaro non è corredato di tutta la prescritta documentazione propedeutica al rilascio. (per il primo piano, detto certificato  non è stato rilasciato come si legge nel provvedimento di agibilità 16/2015 riferito al piano terra).  L’assessore dimissionario afferma che i verbali delle visite ispettive riportano per lo più fatti non rispondenti allo stato reale delle cose (va ricordato che i verbali dei pubblici ufficiali sono atti pubblici, l’unico rimedio che la legge accorda a chi volesse  contraddire tali risultanze dell’atto è la querela di falso),  però  l’Assessore contemporaneamente ammette che l’Amministrazione comunale, la maggioranza  non gli avrebbero consentito di portare a soluzione i problemi relativi alle scuole. Ma se le scuole a dire dell’Assessore sono a norma, quali problemi doveva risolvere l’Amministrazione comunale?. Resta da dire che i ragazzi non possono fruire della palestra in quanto il Centro sportivo polivalente di Lazzaro è chiuso da oltre due anni. Leggendo la lettera di dimissioni si coglie da subito che ciò che avrebbe spinto l’assessore a dimettersi sarebbe attribuibile soprattutto alle condizioni degli edifici scolastici. Sicuramente  se questa decisione fosse maturata qualche hanno prima  il provvedimento avrebbe avuto un altro significato e un altro sapore.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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