"Non scendere sotto i 120..."

Sab, 27/06/2015 - 09:50
L’angolo di Parrello

Ritorno ai miei cari lettori, dopo un periodo passato in un ospedale del Nord. Mi ha curato, in un reparto di Cardiologia, una dottoressa molto brava che ha preso proprio "a cuore" i miei problemi di salute, specialmente per quanto riguarda la "pressione arteriosa". Appena ricoverato, le feci presente che avremmo dovuto cercare di mantenere il valore massimo della mia pressione non al di sotto dei 120, altrimenti avrei avvertito stanchezza e debolezza. Mi ascoltò con pazienza. Una mattina, venne in stanza e mi disse: "Parrello, stanotte non mi hai fatto dormire; ho sempre pensato a questa tua benedetta pressione. Anzi, ora dico ai miei collaboratori, che fino a quando rimarrai qui, non dovrai sapere più nulla. Voglio verificare se ti sentirai bene o se avvertirai qualche malessere". Naturalmente, sotto sotto, si celava un po' di ironia; con la nuova cura, la pressione si abbassò sotto i 120 ma io effettivamente stavo, e sto, bene. Sarà stato anche perché, intanto, mi ero affezionato a questa dottoressa.

Autore: 
Franco Parrello
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