Non solo ci prendono a schiaffi: ne siamo anche fieri

Dom, 14/01/2018 - 17:00

A ogni tornata elettorale, in Italia, i nostri politici-politicanti si inventano un espediente per eludere i problemi lanciandoci fumo negli occhi e spostare le discussioni lontano dalle vere problematiche del paese. Stavolta, con la complicità ovviamente, di alcuni media che fanno da megafono al potere, hanno tirato fuori dal cilindro la storia dei sacchetti per la spesa, pagarli o no, conflitto d’interessi, l’imprenditore amico di Renzi e balle varie. Ma come è possibile indignarsi per un ingannevole problema? I sacchetti li abbiamo sempre pagati, saranno solo sostituiti con quelli “bio”… Avremmo dovuto scatenare lo stesso casino o anche di più per l’aumento delle bollette, siamo veramente singolari! Col conflitto d’interessi ci conviviamo da sempre, fino alla vicenda di banca Etruria che in un paese normale, la ministra Boschi non solo l’avrebbero “dimessa” ma non sarebbe entrata proprio nel governo. Quindi niente di nuovo sotto il sole. In Italia, a parte la legge sul testamento biologico e quella sulle unioni civili, abbiamo avuto le riforme più scellerate d’Europa su pensione, scuola, lavoro, sanità. Il fenomeno della povertà, secondo i report di Save the Children conta oltre 1 milione di giovanissimi sotto i 18 anni che vivono di stenti in uno stato di miseria, il che vuol dire non solo scarsezze finanziarie - per cui non possono avere regolare nutrimento, indumenti, medicine e tutto ciò che serve alla crescita e al mantenimento della salute - ma sono anche privati della giusta formazione e istruzione, e ciò ne ostacola il futuro, anche solo poterlo sognare. I nostri “eroi”, invece che col lavoro, penserebbero di risolverlo con una elemosina temporanea, giusto il tempo delle elezioni, chiamata Reddito d’inclusione.
Ultimamente è stata messa in scena nel nostro parlamento una farsa su un diritto importante, lo ius soli, evitando di approvarne la legge soltanto per i classici torbidi fini politico-elettorali.
La corruzione dilaga e la criminalità organizzata insieme alla massoneria dettano legge. Dal governo, o meglio, dal mondo virtuale ci prendono in giro, offendono la nostra intelligenza e la nostra dignità raccontandoci di ripresa e luce in fondo al tunnel, quando noi che siamo il mondo reale, sappiamo benissimo che sono solo i fari di un autotreno. In Italia votiamo per il grande fratello, per Sanremo, per l’Isola dei famosi, ma ci è negato il diritto di votare chi vogliamo che ci governi. A fronte di tutto ciò noi che facciamo? Ci facciamo intrappolare lasciando incanalare la nostra indignazione in un problema infondato come i sacchetti per la spesa, e ci lasciamo conquistare con un obolo dal nome REI. È semplicemente assurdo! È come se oltre a prendere schiaffi in continuazione, ne fossimo anche fieri. A questo punto, delle due l’una: aspiriamo alla santità, mettendo in pratica il Vangelo e porgendo sempre l’altra guancia, oppure siamo soltanto degli sciocchi.

Autore: 
Pasquale Aiello
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