Nuova SS 106: L’insostenibile pesantezza della verità per il M5S

Mar, 25/06/2019 - 18:00

In data 18 marzo è stata data notizia di una mia lettere formale inviata al Ministro Toninelli in cui chiedevo di evitare in futuro altre «dichiarazioni fuorvianti e certamente poco attendibili, serie ed irresponsabili» come quelle dichiarate in occasione della sua visita a Corigliano Rossano di qualche settimana prima, in cui ebbe a dire che il Progetto Esecutivo del Megalotto 3 della Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto sarebbe stato consegnato dal Contraente Generale il 15 marzo.
Tutti, tranne il disinformato Ministro, sapevano che il Contraente Generale non solo non avrebbe consegnato il Progetto Esecutivo nel termine stabilito del 15 marzo ma avrebbe chiesto in data 20 marzo una proroga di tre mesi per consegnarlo – come ha anticipato un articolo su “Il Fatto Quotidiano” del 19 marzo che confermava ogni mia dichiarazione
All’interrogazione proposta al Ministro Toninelli il 27 marzo dall’On. Enza Bruno Bossio il sottosegretario On. Michele Dell’Orco risponde – cito testualmente – che «non appena, quindi, il progetto esecutivo verrà consegnato, completata l’istruttoria tecnica e ottenuta l’approvazione anche dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni e delle attività culturali, si potrà procedere all’avvio dei lavori».
Il Direttivo dell’Associazione, domenica scorsa, ha avuto modo di mettere in risalto l’assoluta ignoranza che l’On. Forciniti ha nel merito dei processi legati al Megalotto 3: egli è convinto che il Progetto Esecutivo sarà presentato dal contraente generale a fine giugno ignorando, appunto, che è stato invece presentato – per come abbiamo appreso dalla Direzione Generale di Anas Spa - il 20 maggio scorso
Questa ignoranza, disinteresse, impreparazione ed approssimazione è complessiva, riguarda anche la collega On. Vittoria Baldino (che, invece, rivendica di aver partecipato a chissà quali riunioni sul Megalotto 3 e di aver svolto chissà quale grande lavoro, addirittura con impegno..….), e, più in generale interessa tutti gli onorevoli penta stellati eletti in Calabria alla Camera dei Deputati compresi i Ministri Toninelli e Lezzi e spiega, di fatto, anche i motivi per i quali, in quella terribile cartina pubblicata il 10 giugno dal Ministero dell’Economia e Finanza (quella definitiva per intenderci!), nel Sud d’Italia c’è una sola grande Opera da realizzare: il Megalotto 3 della S.S.106.
Nella realtà tutto ciò che servirebbe è un Ministro (o se preferite un Governo), che preso atto dell’acquisizione del Progetto Esecutivo del Megalotto 3 con grande determinazione pretenda il rispetto della legge e, quindi, chieda all’Anas Spa di concludere la fase istruttoria entro i termini fissati dalla legge ed ai Ministeri di far pervenire i pareri entro i termini previsti dalla legge. Basterebbe solo questo per consentirci di poter affermare che i lavori dell’Opera del Megalotto 3 potranno certamente partire entro e non oltre novembre 2019.
La triste realtà, invece, è quella di oggi, 25 giugno, in cui nessuno (dal Ministro Toninelli alla Ministra per il Sud Lezzi, passando per i disinteressati parlamentari calabresi eletti alla Camera che hanno votato contro l’accelerazione dei lavori), ha la più pallida idea di quale possa essere un crono-programma per l’avvio dei lavori del Megalotto 3 della Nuova S.S.106.
Per queste ragioni, Ercole Incalza, 14 anni ai vertici del Ministero delle Infrastrutture con 7 governi diversi e 5 ministri, ex dirigente della Struttura Tecnica di Missione, accusato nel 2015 di corruzione e poi assolto ma, soprattutto, grande esperto e conoscitore di Infrastrutture, nel suo articolo del 21 giugno dice già nel titolo cosa servirebbe: «Forse il Ministro del Mezzogiorno farebbe bene a dimettersi».
Io aggiungo: non sarebbe male se insieme a lei decidessero per questa scelta anche i parlamentari del M5S eletti in Calabria, fatta eccezione per Silvia Vono, che in questa banda di incompetenti è un pesce fuor d’acqua...

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