Oltre Sorical si può

Ven, 29/08/2014 - 12:30

Dal 2004 la fornitura all’ingrosso dell’acqua potabile ai comuni calabresi è stata affidata dalla Regione Calabria a Sorical s.p.a., società a capitale misto pubblico-privato, che fornisce la risorsa idrica a circa il 95% dei comuni calabresi per circa l’80% del fabbisogno totale. A distanza di dieci anni dall’avvio della gestione Sorical, i comuni sostengono costi sempre più onerosi che, inevitabilmente, scaricano sui cittadini utenti e il servizio è sempre più precario e insufficiente sia sotto il profilo della continuità delle forniture che della qualità della risorsa.  Inoltre,  Sorical è oramai da due anni in fase di “liquidazione” e si prevede che la sua chiusura non sarà indolore per le casse della Regione in quanto il debito “in stato di accertamento” appare sempre più ingente.

In questo contesto per gli Amministratori locali si pone una domanda importantissima: “Si può andare oltre Sorical?”. Una risposta senz’altro positiva viene dall’esperienza del Comune di Siderno. Di cosa si tratta? Qualche anno dopo l’avvio di Sorical, nel 2006, il Comune di Siderno decise di potenziare degli impianti acquedottistici comunali preesistenti, oramai in disuso o marginalmente sfruttati, al fine di conseguire parziale autonomia della fornitura idrica primaria da Sorical. Non avendo disponibilità finanziaria propria  per il potenziamento della rete, l’Ente decise di sfruttare uno strumento alternativo ed innovativo per il settore per finanziare le opere pubbliche, la cosiddetta “finanza di progetto” prevista dalla legge Merloni. La finanza di progetto consiste in un soggetto privato che finanzia l’opera per intero ripagandosi l’investimento con una quota parte della tariffa in un predeterminato periodo di gestione.

A seguito di un bando di interesse pubblico, la Stemag srl, con sede a Caulonia, è stata selezionata come il soggetto privato che avrebbe eseguito le successive fasi di progettazione, realizzazione e gestione del nuovo sistema idrico per una durata di 15 anni.

La costruzione dell’opera è stata finanziata per intero attraverso investimenti privati dell’azienda aggiudicatrice per una cifra pari a 2 milioni di euro. Il soggetto privato, per la prima volta in Calabria nell’ambito di opere pubbliche, è stato in grado di attirare capitali provenienti da fondi di investimento stranieri (oltre agli istituti bancari nazionali).

Nel caso di Siderno, dopo la realizzazione delle opere da parte di Stemag, la gestione del nuovo sistema idrico è stata affidata  alla società di scopo  S.I.S. s.r.l. (Servizio Idrico Siderno s.r.l.), società partecipata da Stemag e da un fondo investitore; con  quali risultati per i cittadini?

Dal confronto con la precedente gestione Sorical emergono indubbi vantaggi per il Comune di Siderno.

Proviamo a fare dei conti: S.I.S. S.r.l. fornisce annualmente al Comune circa 4 milioni di mc di acqua al costo di € 0,22 al mc con un costo complessivo annuo per l’Ente di circa € 880.000,00; in caso di fornitura da parte di Sorical, il costo complessivo annuo a parità di volumi di acqua fornita, sarebbe lievitato sino a € 1.320.000 in quanto la tariffa praticata da quest’ultima è di € 0,33 al mc. Il Comune di Siderno attraverso la fornitura idrica di S.I.S. consegue quindi un risparmio di € 440.000 l’anno, con evidenti ricadute positive a beneficio dei propri cittadini, non soltanto di carattere economico; c’è da sottolineare, infatti, che gli impianti del nuovo sistema idrico sono della più  moderna concezione, progettati secondo le più moderne tecniche, in grado di garantire una ottima continuità e qualità del servizio agli utenti finali. Il sistema idrico, infatti,  è tele controllato h 24 in tutte le ramificazioni  mediante appositi sensori che garantiscono portate e pressioni puntuali in tutto il  territorio servito.

Si sottolinea che alla scadenza della concessione quindicennale, l’infrastruttura diverrà di proprietà del Comune.

In conclusione NON E’ VERO che gli enti locali non hanno alternative alla fornitura del servizio idrico da parte della Sorical, anzi l’esperienza di Siderno dimostra  come mettendo in campo sinergie professionali e imprenditoriali locali, unite ad una gestione della cosa pubblica nell’interesse del collettivo si possano raggiungere risultati ragguardevoli finora insperati per le esangui casse degli enti locali.

Autore: 
La Redazione
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