Omicidio del boss Salvatore Cordì: la Corte d'Assise d'Appello conferma la condanna all'ergastolo per Michele Curciarello

Gio, 19/06/2014 - 18:26
Per l'omicidio del boss Salvatore Cordì

 I magistrati della Corte d’assise d'Appello di Reggio Calabria hanno confermato la condanna all’ergastolo Michele Curciarello, di Siderno, in relazione all’assassinio di Salvatore Cordì, boss di Locri noto come “U cinesi”. Confermata  l'assoluzione per non aver commesso il fatto, invece, gli altri  imputati rispettivamente Antonio Martino, Antonio Panetta e Domenico Zucco. Salvatore Cordì, considerato uno dei boss dell’omonima cosca, venne ucciso con svariati colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni, mentre si trovava in via Cesare Battisti, nel cuore di Siderno, il 31 maggio del 2005. Il delitto, sulla base di quanto ipotizzato dagli inquirenti, fu commesso nell’ambito della faida di ‘ndrangheta tra le cosche Cataldo e Cordì.

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