Operazione “Aemilia” contro la Ndrangheta altri sei arresti

Ven, 15/01/2016 - 10:04

Decine di carabinieri del comando provinciale di Modena e finanzieri di Cremona stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare e un sequestro preventivo, emessi dal Gip di Bologna su richiesta della Dda, nei confronti di sei persone e altrettante società di capitale, tra Emilia-Romagna, Veneto e Calabria. È una nuova tranche dell'operazione 'Aemilia' contro la 'Ndrangheta. I provvedimenti nascono da un'attività investigativa, sviluppata in prosecuzione dell'inchiesta madre che ha individuato e disarticolato una consorteria della 'Ndrangheta autonomamente operante in Emilia, con capacità imprenditoriale e di infiltrazione. Il 28 gennaio 2015 ci furono 117 arresti; sono 224 i rinviati a giudizio o con il processo in abbreviato in corso. Il valore complessivo di beni e società sequestrate nell'indagine è di quasi 500 milioni di euro.
Ansa

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Nicola Morra: "Ostentando il rosario in Calabria, Salvini ha inviato messaggi alla 'ndrangheta"

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Nel suo intervento di pochi minuti fa in senato Nicola Morra ha dichiarato: "Il ministro Matteo Salvini ha avviato un tour, non un pellegrinaggio, ed è venuto anche in Calabria, a Isola Capo Rizzuto e Soverato, ostentando pubblicamente il rosario. Ora in terra di Calabria, e qui parlo da presidente della commissione antimafia, ostentare il rosario, votarsi alla Madonna, lì dove c'è il santuario cui la 'ndrangheta ha deciso di consegnarsi, il santuario della Madonna di Polsi, significa mandare messaggi in codice a certe forze che soprattutto uomini di Stato, in particolar modo ministri degli interni, debbono combattere, e non favorire. Ma sicuramente è stato per ignoranza, non per intenzione, perchè voglio concedere che in Italia ci sono 60 milioni di innocenti fino a prova contraria, quindi Matteo Salvini l'ha fatto senza sapere cosa stesse facendo. Quindi Padre, perdonalo perchè non sapeva quello che faceva".