Più forza alle taglie forti

Sab, 20/12/2014 - 16:42

Vestite una taglia sopra la 48? Quante volte - entrando in un negozio -  la commessa vi ha squadrate dall'alto verso il basso, con lo sguardo disgustato, come se sapesse che a pranzo avete fatto bis della parmigiana?
“Posso esserle utile?”, vi chiede lei, che ha vent'anni meno di voi e indossa una 38 che le va anche larga.
“Cercavo un paio di pantaloni eleganti…” dite voi, un po' intimidite.
“Ma sarebbero per lei?” E rieccolo, quel sorrisetto di disgusto.
“…sssì” ammettete, ormai colme di vergogna.
“Siamo spiacenti - afferma trionfante - ma non c'è niente della sua taglia, qui”.
Peccato, la vetrina vi era piaciuta e quel maglione, se fosse stato un po' più grande…
È la storia comune di molte donne (ma anche uomini) che dopo un paio d'anni di ricerche nei negozi locali, hanno rinunciato, preferendo un acquisto più aleatorio ma meno umiliante, su cataloghi on-line di taglie comode.
I cinesi? “No tua taglia” è l'unica risposta che sanno darti se gli dici che cerchi una maglia.
Elena Mirò? Benissimo, se puoi spendere da tre a quattrocento euro per comprarti un giubbottino e la tua taglia non supera la 52.
Eppure, visto che il mondo viaggia verso la pinguedine (da alimentazione o iatrogena) non converrebbe (anche ai cinesi) estendere le loro taglie almeno fino alla 64?
Oppure facciamo così: niente più precotti nel banco frigo, niente più gastronomia, patatine, cioccolato. Chiudano tutte le pasticcerie, i bar, i ristoranti e le pizzerie. Eh sì, perché se da una parte il mercato ti spinge ad essere magra per vestire una trovabilissima 44, dall'altra ti sprona a gonfiarti di snack e patatine.
Il mercato dell'abbigliamento si è fermato al numero 52, mentre il mondo ha superato il numero 64.  
Dignità alle taglie forti, più forza alle taglie forti! Taglie forti, uniamoci!
 

 

Autore: 
Lidia Zitara
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