Placanica diventa una piccola Lourdes

Dom, 17/05/2015 - 11:38
Diecimila fedeli per Fratel Cosimo

Migliaia di persone, come sempre, sono affluite, il 10 e 11 maggio, a Santa Domenica di Placanica, in occasione del 47° anniversario della prima apparizione della Madonna su uno “Scoglio”, a Fratel Cosimo Fragomeni. Era, infatti, l’11 maggio del 1968 quando la Madre di Dio apparve su uno Scoglio al giovane diciottenne, che viveva una vita di intensa preghiera e frequenza dei sacramenti, in piena comunione con il proprio parroco, il compianto don Rocco Gregoraci.
La Vergine Santissima si presentò a Fratel Cosimo per quattro giorni consecutivi dandogli dei messaggi importanti per la conversione degli uomini e la riconciliazione con Dio. La Madonna disse pure ciò che, effettivamente, è già avvenuto ossia che Fratel Cosimo sarebbe divenuto uno strumento nelle mani del Signore, per la salvezza delle anime.
L’opera fondata dal mistico placanichese, l’unico, tuttora in vita, dopo la dipartita della compianta Natuzza, è nota in tutto il mondo e, per questo, si attende un afflusso di migliaia di pellegrini. L’intenso programma liturgico e celebrativo, che è stato presieduto dal Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, monsignor Francesco Oliva, ha previsto: il 10 maggio, dalle ore 18.00, la suggestiva fiaccolata, con la preghiera del Santo Rosario, la solenne concelebrazione eucaristica e l’adorazione notturna del Santissimo Sacramento. L’11 maggio, invece, si sono susseguite varie funzioni sacre, fin dalle prime ore del mattino culminate, dalle ore 15.00, con l’evangelizzazione di Fratel Cosimo, la solenne concelebrazione eucaristica, la processione con il Santissimo Sacramento, la preghiera di intercessione di Fratel Cosimo, per tutti gli ammalati e i sofferenti e la benedizione eucaristica.
“Fratel Cosimo è un uomo semplice e Dio si serve proprio delle persone semplici per le Sue grandi opere!” - ha affermato monsignor Oliva, Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, che ha presieduto le solenni celebrazioni, l’11 maggio, in onore della Madonna dello Scoglio, ricorrendo il 47° anniversario della Sua prima apparizione al mistico locrideo.
Il pastore diocesano, ha proseguito: “Fratel Cosimo è anche l’uomo dell’ascolto, tant’è che con pazienza incontra, a colloquio privato, singolarmente, cento persone il mercoledì e cento il sabato, di ogni settimana, mese e anno, per un totale di diecimila persone all’anno. A ognuna di queste persone dà una parola di conforto, di indirizzo spirituale, di esortazione alla riconciliazione, attraverso la conversione.
L’Opera Madonna dello Scoglio ha proprio questa vocazione speciale, di essere un luogo di ascolto del Signore. Da 47 anni” – ha aggiunto monsignor Oliva, durante la propria omelia, nella solenne concelebrazione eucaristica da lui presieduta, attorniato da moltissimi sacerdoti e diaconi – “questo è un luogo speciale, un luogo di incontro perché vi è la presenza del Signore ed è un luogo di conversione.”
Rivolgendosi alla folla immensa convenuta nella valle di Santa Domenica il successore degli apostoli ha poi detto: “Possiate ritornare a casa rinnovati. Siete venuti qui, a Santa Domenica di Placanica, grazie a Fratel Cosimo, un fratello che prega, che ama, che testimonia l’amore del Signore. Questo essere qui è un richiamo all’essenzialità della vita.
Vogliamo recuperare il senso della nostra vita. Il fascino di questo luogo è dato dalla possibilità di incontrare il Signore tramite Maria. Vogliamo donare tutte le nostre sofferenze a Lei che è la Madre che accoglie tutti. Vogliamo che altri incontrino il Signore attraverso di noi”. Concetti profondi, quelli del Vescovo che, oltre ad aver guidato la processione eucaristica e aver impartito la benedizione, ha esposto il Santissimo Sacramento all’adorazione dei fedeli, durante la notte che ha preceduto l’11 maggio.
Fratel Cosimo, in una delle due toccanti evangelizzazioni tenute, ha commentato, esortando la fiumana di fedeli alla confessione e alla riconciliazione con il Signore, il quarto messaggio ricevuto dalla Madonna, nel lontano 1968 ossia: “Se gli uomini si convertiranno, si pentiranno dei loro peccati, si confesseranno, si avvicineranno a Dio e lo ameranno con tutto il cuore, Dio si avvicinerà a loro e li accoglierà nella Sua casa”.

Autore: 
Giuseppe Cavallo
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