Polivalente di Lazzaro: perché tanto silenzio attorno alla sua chiusura?

Mer, 16/11/2016 - 16:55

Perché tanto silenzio dietro il palazzetto dello sport di Lazzaro? I cittadini hanno diritto di sapere.
Da oltre due anni il Polivalente coperto di Lazzaro è chiuso, giacché a dire del tecnico collaudatore pro tempore non collaudabile, come risulta dalla delibera di Giunta del 21 gennaio 2016  e la popolazione non sa se e quando riaprirà. L’amministrazione comunale ha ritenuto di revocare l’incarico di collaudatore a suo tempo affidato all’Ing. R.P. e nominare un tecnico esterno Ing. S.I.  al quale è stato affidato l’incarico per la “verifica statica della struttura denominata Campo Polivalente Coperto, della frazione Lazzaro del Comune di Motta SG” di cui alla determina del 5/4/2016 dell’Ufficio Tecnico comunale. Tale iniziativa, si sarebbe resa necessaria, secondo l’Amministrazione comunale, poiché il tecnico collaudatore Ing. R.P. nel dichiarare l’opera “non collaudabile” non ha chiarito le contestazioni alle procedure adottate nella redazione del collaudo statico e non ha inteso riscontrare la restituzione dell’elaborato. Orbene, ultimati gli accertamenti di verifica richiesti dall’Amministrazione comunale, in data 27 settembre u.s. è stato presentato il progetto di verifica statica dell’immobile e provveduto al pagamento del contributo d’istruttoria di cui alla delibera della Giunta regionale del 14/9/2010 per il deposito agli uffici del Genio Civile da parte del Comune di Motta SG, determinazione dello scorso 18 ottobre del Settore Tecnico. Pur non essendo competenti in materia, agli occhi del comune cittadino il deposito del progetto presso gli uffici del Genio Civile appare strano e porta a chiederci se si tratta di un progetto in sanatoria. Ci si chiede se tale adempimento sia stato  necessario  perché l’opera sarebbe stata realizzata non conforme al progetto o perché non sarebbe stata progettata secondo legge.  Perché si è arrivati a questo punto. I Consiglieri di opposizione  non hanno vigilato e gli Organi di Informazione non hanno evidenziato queste anomalie ed è stato tollerato l’uso di un’ opera non collaudata per oltre due anni. Se l’opera è stata costruita senza rispettare il progetto è un fatto grave, in tal senso progettista  e  direttore  dei   lavori  ne   hanno   la   responsabilità,  non  escludendo  la responsabilità  del  Responsabile Unico  del procedimento che avrebbe provveduto a liquidare il costo dell’opera. A nostro avviso è un film che ancora dobbiamo attendere per vedere la fine di un fatto così grave e ingarbugliato.
La presente segnalazione è inviata agli Organi di Informazione e per dovere di cittadinanza alla Presidenza del Consiglio comunale di Motta San Giovanni.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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