Ponte sull'Allaro, i lavori di ripristino inizieranno ad autunno

Dom, 17/07/2016 - 11:01
In seguito all'alluvione che lo scorso ottobre ha colpito la Locride, il ponte sul fiume Allaro ha ceduto. Da allora la circolazione è a senso unico alternato e più ci inoltreremo nell'estate, più le file di automobili saranno interminabili. Per avere lumi sulla questione abbiamo intervistato l'Ing. Marzi capo compartimento ANAS.

Sono otto mesi che il traffico sulla statale 106, in prossimità dell’abitato di Caulonia, si snoda a senso unico alternato, per il crollo di un’arcata del ponte sul fiume Allaro. Ci vuole dire il perché?
Riguardo la tempistica dei lavori sulla statale 106 (che prevedono l’istituzione senso unico alternato) in prossimità dell’abitato di Caulonia, il provvedimento è stato deciso in  seguito ai nubifragi dei giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre 2015, che hanno causato una serie di dissesti idrogeologici prevalentemente lungo la fascia jonica calabrese. In particolare, dopo gli eventi alluvionali all’altezza del km 122 della S.S. 106, si sono registrate forti criticità e il cedimento di una pila del viadotto che supera il torrente “Allaro” . 
I “ritardi” sono ascrivibili a motivi tecnici, economici oppure a entrambi i motivi?
Anas sin da subito si è attivata, con l’esecuzione dei lavori di somma urgenza per la demolizione delle strutture pericolanti, con interventi di prima protezione idraulica delle pile e le verifiche statiche sulle restanti parti di opere. Inoltre, in via del tutto provvisoria, si è stabilito di ripristinare la viabilità sul ponte Allaro, affiancato a quello esistente, con l’istituzione di un senso unico alternato. È stata già avviata la progettazione per la ricostruzione del ponte.
Non ritiene che così tanto tempo per un’opera di modesta entità sia troppo?
I tempi  previsti sono necessari. Si tratta, infatti, di un intervento più complesso di quanto si pensi, sia dal punto di vista prettamente tecnico (ricostruzione di una pila - la P3 - in cemento armato, riedificazione dei due impalcati di riva, estensione dell’intervento di ripristino, realizzazione di una scogliera in massi di cava a protezione delle opere di fondazione di entrambi i ponti rispetto al contenimento dei fenomeni di erosione localizzata) ma anche dal punto di vista amministrativo. In base agli attuali standard tecnico-normativi, si son resi  necessari degli approfondimenti più puntuali - dato che il viadotto da ripristinare risale agli anni ’20. Inoltre, c’è  da aggiungere, che l’area è interessata da vincoli, a tal punto, si è reso necessario il confronto tecnico-legale con gli Enti competenti (Comune di Caulonia, Provincia di Reggio Calabria, Regione Calabria, Sovrintendenza, Enti gestori di servizi interferenti), al fine di ottenere pareri e autorizzazioni. 
In questo momento il progetto per il ripristino è stato approvato e le somme sono disponibili? A quanto ammonta la somma necessaria?
Attualmente il progetto è in imminente approvazione, secondo le recenti procedure del nuovo Codice Appalti. Per quanto riguarda l’entità economica dell’intervento, si tratta di un importo piuttosto considerevole, il totale dell’investimento, è di circa 3 milioni di euro. 
Quando ritiene inizieranno i lavori?
Prevediamo di poter avviare i lavori entro il prossimo autunno.
In questi giorni, anche a causa del caldo, c’è tanto nervosismo tra gli automobilisti costretti a lunghe soste sotto il sole. Vuole rivolgere loro qualche parola di speranza?
È comprensibile la situazione di disagio degli automobilisti soprattutto nella stagione estiva. Purtroppo l’intera provincia di Reggio Calabria è stata messa in ginocchio dagli straordinari eventi atmosferici dello scorso autunno, con situazioni di emergenza in molti territori, ma è necessario ripristinare la circolazione in sicurezza. Per questo Anas ha impiegato fin da subito risorse economiche e umane per risolvere i problemi presenti sui tratti di propria competenza, in primis per salvaguardare l’incolumità degli utenti della strada.

Autore: 
Ilario Ammendolia
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