Premio "Castello Svevo 2019" a Nik Spatari

Lun, 01/07/2019 - 12:40

Sabato 29 giugno 2019, presso il Museo Santa Barbara (MUSABA) di Mammola (RC), il Lions Club Cosenza Castello Svevo, presieduto da Francesco Fragale, ha conferito il Premio Castello Svevo 2019 a Nik Spatari, noto artistica poliedrico, di grande estro e sensibilità che con la sua arte, grazie al supporto e alla preziosa collaborazione di Hiske Maas, ha contribuito e contribuisce allo sviluppo culturale e sociale del territorio, alla diffusione e all'insegnamento delle arti, promuovendo nel mondo un'immagine di elevata cultura della Calabria. Il Premio, giunto alla XIV edizione, è stato istituito nell'anno sociale 2005-06, con la finalità di mettere in luce personalità calabresi che si siano particolarmente distinte a livello nazionale ed internazionale nell'ambito delle loro professioni, contribuendo al progresso sociale, scientifico, economico e culturale della Calabria. Tra le personalità già premiate, si ricordano la giornalista RAI, Donatella Scarnati, il Rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma, Prof. Eugenio Gaudio, l'Economista dell'Università di Tor Vergata di Roma, Prof. Beniamino Quintieri, il Prof. Piero Greco Presidente dell'Associazione "Gruppo Subacqueo Paolano", il Giornalista e Regista Cesare Lanza, l'On. Maria Carmela Lanzetta già Ministro per gli Affari Regionali, l'Attore Peppino Mazzotta, il Giornalista RAI Amedeo Ricucci, il Cooperatore internazionale Enzo Infantino.

Quest'anno, ha dichiarato il presidente Francesco Fragale, il Premio è conferito ad un artista che ininterrottamente, da tenera età, con la sua genialità artistica promuove un'immagine di elevata cultura della Calabria nel mondo. Pittore, scultore, architetto, Nik Spatari, nasce a Mammola (RC). È un artista rinascimentale d’avanguardia di grande talento, che già da piccolo vince premi internazionali, come il "Patto d'Acciao Asse Roma-Tokyo-Berlino". Da giovane si trasferisce a Parigi, dove frequenta e collabora con i grandi del Novecento: Picasso, Le Corbusier, Jean Cocteau, Max Ernst, Sartre. Entra in contatto con gli ambienti cosmopoliti europei ed americani. A Parigi conosce Hiske Maas, artista olandese. Insieme a Hiske apre una galleria d'arte, a Brera. Negli anni 70, Nik Spatari torna in Calabria con Hiske, dove realizza, sui resti di un monastero basiliano, il MUSABA, museo-laboratorio d'arte contemporanea, che raccoglie, in una esplosione di colori, tante opere, tra cui "Il Sogno di Giacobbe", definito, dai critici d'arte, la Cappella Sistina calabrese. Il presidente Fragale, nel corso della premiazione ha affermato che artisti come Nik ed Hiske, che con grande genialità e talento hanno dedicato e dedicano la propria vita all'arte, avrebbero bisogno di maggiori attenzioni da parte delle politica locale e dell'opinione pubblica.

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