Presentato a Reggio, a palazzo Alvaro, il partito Italia in Comune

Mer, 30/05/2018 - 18:10

Approda a Reggio Calabria, dopo la presentazione svoltasi ieri a Messina, il partito Italia in Comune guidato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, costituitosi ufficialmente a Roma lo scorso aprile e adesso in tour nelle regioni italiane.

La sala Francesco Perri di palazzo Corrado Alvaro, sede della città metropolitana di Reggio, ha ospitato la prima presentazione in Calabria del partito. Sono intervenuti il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il coordinatore nazionale Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, e il referente del partito in Calabria, Enzo Cuzzola, assessore al Bilancio del comune di Messina di origini reggine.

Durante la conferenza sono stati illustrati gli intenti del nuovo partito formato da amministratori locali che, per arrivare pronto alle future competizioni elettorali, si presenta ai territori con una idea di partito Europeista, ispirato ai principi di responsabilità e competenza e al primato della dialettica politica, capace di riporre i Comuni al centro della visione politica del Paese.

Sull'importanza del ruolo degli enti locali, sulle conseguenze negative prodotte dagli ingenti tagli di risorse che gli stessi hanno subito negli anni e su un apparato amministrativo soffocato dalla burocrazia, si è soffermato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. "E' necessario ripensare la legge Del Rio per favorire un effettivo decollo delle città Metropolitane ed è altrettanto urgente rimettere al centro dell'agenda politica del Paese le problematiche dei territori. Le ridotte risorse finanziare- ha sottolineato il sindaco Falcomatà -  l'impossibilità di indebitamento per i comuni soggetti a piano di rientro come quello di Reggio Calabria, la scarsità di strumenti di cui i primi cittadini dispongono, alimentano criticità che di fatto impediscono un'azione efficace sui territori. Dare voce alle realtà in cui quotidianamente si fronteggiano queste difficoltà equivale anche a tutelare la reputazione di tutti quei sindaci che, seppur criticati e accusati, invece, tra mille difficoltà, amministrano con impegno, passione e dedizione", ha concluso il sindaco Falcomatà.

Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Italia in Comune, Alessio Pascucci. "Ogni taglio imposto ai trasferimenti destinati dallo Stato agli Enti Locali si traduce inevitabilmente in una riduzione di diritti garantiti ai cittadini. L'abbandono da parte dello Stato, la latitanza dei parlamentari che avrebbero dovuto esprimere nella massima Assemblea legislativa del Paese le istanze dei cittadini certamente non aiuta, contribuendo invece ad aggravare il quadro complessivo. Per riportare al centro dell'azione politica e amministrativa del Paese i Comuni - ha evidenziato il coordinatore nazionale Pascucci - noi sindaci, spesso soli e chiamati a rispondere ai cittadini di quei diritti ridotti, abbiamo deciso di articolare una proposta e di far confluire tutte le esperienze e le possibili soluzioni in un partito che riparta dai territori, rilanciandoli in una visione di ispirazione europeista, incentrata sulla Costituzione e fondata sui valori della competenza e della responsabilità", ha spiegato il coordinatore nazionale di Italia in Comune, Alessio Pascucci.

Sullo scenario economico e finanziario complesso in cui operano gli enti locali si è soffermato anche Enzo Cuzzola, referente di Italia in Comune in Calabria ed assessore al Bilancio del comune di Messina. "Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad un dimezzamento delle risorse destinate agli enti locali con la pretesa che le somme sottratte fossero recuperate sui territori con l'attività di riscossione. Anche lo stesso meccanismo del federalismo fiscale, tutto da rivedere - ha sottolineato il referente calabrese Cuzzola - ha generato soltanto l'impoverimento di territori già fragili. E' necessario individuare strumenti di effettivo risanamento delle casse e di riequilibrio dei bilanci per rimettere in ordine il Paese. La questione meridionale non è chiusa purtroppo e la riflessione sul divario tra Nord e Sud si estende, su una scala più ampia e diffusa, anche al divario tra centro e periferie. E' allora arrivato il tempo di una Italia in comune e nel Comune, in cui il partito torni ad essere laboratorio politico all'interno del quale pensare e progettare insieme la società che sogniamo e la società che vogliamo", ha concluso il referente per la Calabria di Italia in Comune, Enzo Cuzzola.

In chiusura della conferenza anche l'intervento di Bruno Amaddeo, presidente del movimento Oltre lo Stretto, che ha già aderito al partito Italia in Comune, e quello di Demetrio Giordano, responsabile giovanile della Federazione metropolitana del Partito Repubblicano Italiano di Reggio Calabria. Bruno Amaddeo ha sottolineato la necessità di "pensare ad un modello di sviluppo congiunto di Reggio Calabria e Messina volto ad una effettiva conurbazione e condivisione di politiche e progettualità". Demetrio Giordano si è soffermato "sull'importanza della politica, cosa alta, materia di spessore che merita un impegno nuovo e partecipato".

 

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Foto di Antonio Sollazzo

 

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