Prossimamente a Siderno il sequel di Jurassic Word

Sab, 27/06/2015 - 09:49
Intervista immaginaria A Steven Spielberg

Egregio dottor Spielberg, come mai ha deciso di ambientare a Siderno il prossimo capitolo della sua saga “Jurassic World”?
Chiamami Steve, sono un tipo alla mano.
Dottor Steve, che cosa ti attira a Siderno? Perché l’hai scelta come prossimo set?
Basta che ti guardi intorno: questi paesaggi feriti, disgraziati, arsi, violentati. È tutto drammatico, sofferente.
Non ti pare di esagerare un tantinello?
Ma no! Ci sono delle zone che sembra siano uscite dal mondo preistorico! Basta guardare l’ecomostro sul Lungomare: ci potrei ambientare il sequel di Cape Fear: “L’albergo della paura” (Si interrompe e precisa: “Nessuna allusione all’Overlook Hotel del mio amico Stanley”) . Con il vostro mare mi diletterei in un reboot dello “Squalo”, sempre che quel giorno tiri a ponente. Il palazzo comunale, rosa e bianco come una meringa alla fragola, potrebbe essere la location perfetta per “Cubo di paura”. Per non parlare delle periferie: quelle sì che sono un set perfetto per “Jurassic Park”, sembrano sbucare da un milione di anni fa! Alcuni personaggi politici potrebbero interpretare i figli di ET, o prestarsi a qualche nuovo episodio di “Animaniacs” e “Freakazoid”.
Questa non è originale, dottor Steve, ce la siamo pensata un po’ tutti. A dire il vero si vociferava su alcuni ruoli da assegnare per il remake di “Poltergeist. Demoniache presenze”.
Secondo me ci sarebbe una gran fila ai provini. A quanto vedo, alcune scene potrebbero essere girate in presa diretta, senza effetti speciali.
Ma senti Steve, se tu hai proprio preso a cuore questa cosa, di avere Siderno come location, non è che mi fai un favore personale?
Ehh, vabbè, mo’ chiedi troppo! Cosa vuoi?
Ecco… non è che porteresti qui il tuo amico J.J. Abrams, che giri il terzo episodio di Star Trek proprio a Siderno?
…uhmmm, non lo so. Però dai, ti dò il suo numero, così lo intervisti la prossima settimana!

Autore: 
Lidia Zitara
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