Quattro domande agli organizzatori del Roccella Jazz Festival

Ven, 06/07/2018 - 12:40

Nella serata di ieri è stato presentato alla stampa il programma completo del Roccella Jazz Festival. Durante l’incontro abbiamo rivolto agli organizzatori quattro domande per cercare di comprendere meglio la filosofia con la quale sarà realizzata questa XXXVIII edizione e che cosa dobbiamo aspettarci in futuro. Il vicesindaco Vittorio Zito ci ha risposto così:

Le date importanti sono dal 18 al 22. Considerato quanto poco dialoghino le nostre amministrazioni locali, la sinergia con il Kaulonia Tarantella Festival è stata casuale o una scelta politica dell’Amministrazione?
Con Caulonia c’è stata una sinergia e ci siamo sentiti con la sindaca Belcastro prima di fissare le date. Abbiamo trovato subito un accordo perché loro erano interessati a chiudere agosto e con il fine settimana e quindi noi abbiamo anticipato terminando il 22 perché non riteniamo che il target del nostro festival sia sensibile a una chiusura nel fine settimana e perché il fascino dell’ultima sera del festival è una cosa consolidata, indipendentemente dal giorno in cui cade. Crediamo poi sia stupido sovrapporre le manifestazioni, cosa che abbiamo già evitato in altri anni e che avevamo già deciso di evitare anche quest’anno chiudendo anzi il nostro evento con un lancio del KTF, con l’intento di dare continuità all’offerta culturale del comprensorio.
Avete ottenuto un finanziamento triennale per il Festival e, dal nostro punto di vista, si poteva partire prima. Ci sbagliamo?
È vero che il bando è triennale ma nell’architettura del progetto ogni anno devi presentare il progetto e a partire da esso devi avere il via libera in merito all’annualità. Noi abbiamo presentato il progetto ad aprile, abbiamo avuto il via libera in tempi ragionevoli e firmato la convenzione alcuni giorni fa (a differenza dell’anno scorso, quando è stata sottoscritta a novembre). L’anno prossimo, entrati nel meccanismo, riusciremo a firmare prima e, di conseguenza, riusciremo davvero a partire prima. Il problema è che sempre l’anno prossimo scade la triennale e dovremo ricominciare daccapo, quindi spero che la Regione faccia una scelta diversa da questo punto di vista.
Quando era vivo il senatore Zito c’era anche “Riviera” tra i partner del festival, oggi non è più così. È una scelta politica?
Si tratta di una questione tecnica. Quando abbiamo fatto la domanda in regione abbiamo dovuto inserire le partnership con anticipo e abbiamo dovuto prendere una decisione rapida. Prendiamo comunque atto del fatto che “Riviera” si candida come partner e sicuramente nella prossima edizione vi terremo do conto per la comunicazione.
Ricordo che negli anni migliori del Festival c’erano moltissime persone a collaborare e oggi non è più così. Per il futuro, avete un’idea per implementare l’organico?
Quando un ente locale organizza un evento di questo tipo ci sono vantaggi e svantaggi. Il vantaggio è che chi lavora con l’ente locale sa che sarà pagato, soprattutto se si tratta di un ente sano come Roccella che può pagare in tempi ragionevoli. Lo svantaggio è che ci sono da rispettare rigide procedure perché magari la spesa urgente e per contanti non la puoi fare e devi dare un’organizzazione militaresca esternalizzando tante attività. Oltre al service abbiamo fatto un’indagine relativa al funzionamento delle società che si occupano delle maschere in sala perché non possiamo essere elastici sotto questo punto di vista. L’organizzazione, insomma, si dipana in diversi momenti: uno di definizione del programma artistico, uno di selezione dei fornitori e uno di controllo di come lavorano. Per questo il volontariato è presente in modo molto meno ampio di prima e l’organizzazione, di fatto è nelle mani di un’unica impiegata comunale che, curva sul computer, ci sta consentendo di raggiungere gli obiettivi. Il professore Staiano ha il peso enorme della scelta e del dialogo con gli artisti e mentre la restante parte di noi ha compiti intercambiabili che ci sta permettendo di raggiungere diversi obiettivi. Il meccanismo sta funzionando insomma, e siamo certi che lo farà anche in futuro.

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