Reggio: Al via la formazione dei capisquadra per la caccia al cinghiale

Gio, 02/07/2015 - 18:09

Ventisette ore di lezione, divise in tre weekend, per la “formazione di capisquadra per la caccia al cinghiale in braccata e battuta”. Il progetto, varato in sinergia dall’Amministrazione provinciale e dall’Ambito Territoriale di Caccia “RC1”, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo nella biblioteca della sede storica della Provincia di Reggio Calabria. Ad illustrarlo ai giornalisti, il presidente dell’Ente, Giuseppe Raffa; l’assessore alla Caccia, Gaetano Rao; l’assessore alla Formazione professionale, Piero Campisi; il presidente e il segretario dell’ATC “RC1”, Tino Laganà e Domenico Iero. Il corso, che si svolgerà nella sede della Provincia di Spirito Santo, è riservato a 103 cacciatori componenti di altrettante squadre che, annualmente, secondo l’apposito calendario, prendono parte alla caccia al cinghiale. Nel programma didattico , composto da tre moduli (base, parte specifica e prassi gestionale e tecnica venatoria), saranno trattati argomenti di ecologia, di riqualificazione ambientali, morfologia della specie; si discuterà anche di ciclo biologico, di norme comportamentali in materia si sicurezza personale e sanitaria, di aspetti regolamentari legate all’esercizio venatorio come il rispetto delle regole. Ogni squadra, composta da almeno 12 elementi, potrà cacciare su un territorio assegnato di 300 ettari. Il presidente dell’ATC Laganà ha tracciato un bilancio dell’attività dell’ambito territoriale di sua competenza, soffermandosi sugli aspetti che caratterizzano le varie tipologie di caccia, in particolare da quella al cinghiale. Il segretario Domenico Ielo, da parte, ha illustrato il progetto di formazione, che prenderà il via sabato prossimo, spiegando le finalità didattiche rispetto agli argomenti da trattare. E se l’assessore Campisi, in particolare, si è soffermato sull’importanza che riveste l’utilizzo dei cani, il suo collega all’Agricoltura ed alla Caccia, Gaetano Rao, ha fatto una sintesi dell’impegno dell’Amministrazione provinciale in carica in materia di caccia, partendo dal commissariamento degli ambiti per focalizzare aspetti importanti cone l’utilizzo di risorse, il ripopolamento, la sicurezza, l’importanza dell’osservanza delle regole della salvaguardia ambientale. Gaetano Rao ha rivendicato i meriti dell’Ente guidato da Giuseppe Raffa che, anche nei confronti del comparto della caccia, continua a svolgere un ruolo propositivo: da un lato garantisce l’attività venatoria e dall’altro è costantemente impegnato nella tutela dell’ambiente e degli interessi del settore agricolo.
“Nell’immaginario collettivo, il cacciatore appare in antitesi con l’ambientalismo. Niente di più sbagliato: le due cose sono complementari nella prevenzione dei danni che il cinghiale produce all’agricoltura e nel ristabilire l’equilibro naturale. In questo il cacciatore svolge un ruolo importante”, sono le parole del presidente della Provincia Giuseppe Raffa, il quale, nel corso dell’incontro con i giornalisti, ha sottolineato che l’Amministrazione da lui guidata “ha investito in questo settore grandi risorse. Siamo partiti – ha detto – dal punto critico del commissariamento, ma sia stati anche artefici di numerose iniziative come il ripopolamento. Su questo versante – ha concluso il Presidente Raffa - riteniamo utile la realizzazione di un apposito centro per allevare selvaggina di qualità. Un impegno che produrrà anche dei benefici nel settore occupazionale”.
L’Ufficio Stampa

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