Ricerca in Calabria? Non è un miraggio

Dom, 07/08/2016 - 10:48

Il 2 maggio scorso il ministro Stefania Giannini aveva presentato l'annuale PNR - Programma Nazionale per la Ricerca -, una misura promossa dal Ministero per l'Università, l'istruzione e la Ricerca. Tale programma prevede una serie di finanziamenti destinati a rendere più competitivo l'ambiente didattico della ricerca italiano, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Si cerca, infatti, da un lato di attrarre in Italia ricercatori di eccellenza, mediante misure da 30 milioni di euro - provando a fare quello che ormai tutti gli altri Paesi fanno da tempo immemore, ossia importare i talenti più floridi nei vari campi nel proprio territorio - dall'altro di supportare gli studiosi nostrani che vogliano partecipare ai bandi europei. Tale programma, inoltre, prevede la concretizzazione di quattro cluster - ossia di un’agglomerazione di imprese interconnesse che operano in uno stesso campo, cooperando per rendere il medesimo più sviluppato e maggiormente competitivo -  riguardanti Made in Italy, Beni Culturali, Energia e Blue Growth. I primi bandi, come annunciato dalla presentazione, per 53 milioni di euro iniziali, sono stati stanziati giorno 2 Agosto e, 20 di questi sono destinati alle Regioni del Sud in via di sviluppo fra le quali figura anche la Calabria, la quale, finalmente non si vede provvista solo di persone competenti ma anche dei mezzi necessari a garantire la possibilità di fare della buona ricerca. Questi milioni messi a disposizione del ministero finanzieranno innanzitutto 230 dottorati innovativi e, in secondo luogo daranno agli enti pubblici la possibilità di selezionare i ricercatori dotati dei migliori requisiti per potersi candidare ai bandi di ricerca Erc (ossia il Consiglio Europeo della Ricerca) "starting grant", in modo tale da presentare progetti innovativi per accedere anche ai fondi europei. Anche coloro che abbiano partecipato già ai bandi Erc ma che non siano stati finanziati per esaurimento budget avranno un ulteriore appoggio per rafforzare la loro proposta ai fini di una ricandidatura (e questo con una predilezione per gli studenti delle Università del Mezzogiorno). L'obiettivo di rivitalizzare l'operato dei ricercatori in Calabria e nelle altre Regioni del Sud non è utopistico. I bandi estivi preannunciati stanno arrivando e, almeno per ora, sembra andare tutto secondo quanto preannunciato dal ministro Giannini. Per la sua effettiva concretizzazione si aspettano i risultati che i giovani calabresi avranno la possibilità di ottenere ora che sono dotati degli stimoli, anche patrimoniali, giusti.

Autore: 
Lidia Caterina Brancia
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