Ritorto vs. Satriano: Gioiosa deve (continuare a) crescere!

Dom, 03/06/2018 - 12:20

Tutto bene, tutto male, dove sta la verità?
Satriano
Ci proponiamo come avversari dell’attuale giunta perché abbiamo notato che parte della popolazione lamenta gravi carenze e insufficienze, soprattutto sulla base del programma presentato cinque anni fa e oggi disatteso.
Ritorto La maggior parte delle cose sono andate a buon fine. Assicuriamo continuità e speriamo che il nostro operato venga valutato considerando il punto di partenza: cinque anni fa Gioiosa era in ginocchio e viveva uno sfaldamento del tessuto sociale. Non avremo realizzato tutto, ma lasciamo un paese a posto su lavori pubblici, raccolta rifiuti e questione culturale.
Resta il fatto che ci sono delle criticità, a cominciare dalla differenziata ma anche, limitandoci ai temi tirati fuori dai vostri colleghi candidati, l’ingarbugliata questione campo sportivo e quella che in redazione abbiamo ribattezzato “il Naniglio della discordia”…
R
Nel 2013 c’erano 400 tonnellate di rifiuti in strada. Era uno stato di emergenza per tutta la regione, ma dovuto all’incapacità di programmazione nelle politiche ambientali. La raccolta estrenalizzata differenziava poco e nonostante fossimo a corto di personale, mezzi e strumenti, abbiamo tagliato i costi internalizzando il servizio e affrontando le spese con fondi del bilancio comunale. Oggi contiamo di chiudere la partita con 383mila € della Regione che ci permetteranno di acquisire nuove risorse. Lo stadio non rispettava i requisiti per ospitare le competizioni ufficiali. Con un finanziamento di 400mila € abbiamo rifatto il manto erboso per far giocare le giovanili e consentire all’US Gioiosa di allenarsi, abbiamo ottenuto 274mila € per mettere a norma gli spogliatoi e attendiamo la sentenza del genio civile per avviare i lavori; ma resta la tribuna, per la quale mancano i fondi. Sul Naniglio le competenze del comune sono limitate. La proprietà è della Città Metropolitana e la competenza della Sovrintendenza ai Beni Culturali. Noi abbiamo garantito la fruibilità e, anche se il sito non è aperto stabilmente, i volontari della Protezione Civile fanno visite guidate su prenotazione, abbiamo protetto i mosaici con una tettoia e proposto una convenzione affinché la manutenzione e la pulizia passino al comune.
S Non posso dimenticare che l’Amministrazione aveva promesso di raggiungere il 25% di differenziata, soglia oltre la quale la Regione garantisce un vantaggio economico nelle spese di conferimento, già nel 2013. È vero che, all’insediamento, la situazione era critica, ma lo era in tutta la Calabria e non ci si può attribuire il merito di aver risolto un’emergenza rientrata con l’impegno delle istituzioni regionali. Forse troppo sicura delle proprie capacità, l’Amministrazione non è riuscita a riprendersi da quel problema, dimostrando di non aver un piano preciso per la differenziata, oggi magicamente avviata con gli stessi operatori e strumenti a disposizione già cinque anni fa. Questo ha creato una Gioiosa di serie A e una di serie B perché, se metà della popolazione fa la differenziata, un’altra metà ancora vive nelle condizioni del 2013. Il rammarico è che questa situazione è stata ingenerata dalla scelta, coraggiosa, di internalizzare il servizio di raccolta, ma siamo sicuri che, affidandolo a una ditta esterna, oggi non avremmo raggiunto la soglia del 65% garantendo un risparmio generale per l’Ente e per i cittadini, trovando anche i fondi per altri servizi come la deratizzazione? Forse questa condizione si sarebbe potuta evitare se il sindaco avesse affidato a un esperto del settore la delega ai lavori pubblici, anziché avocarla a sé. Anche lo stadio resta in quelle condizioni perché non c’è stato collaudo del manto erboso e l’Amministrazione non ha voluto trovare una soluzione per disputare almeno le partite a porte chiuse, per le quali sarebbero serviti interventi di poche decine di migliaia di euro. Anche se il Naniglio si può visitare su prenotazione, poi, non è stato sfruttato il milione finanziato dalla Città Metropolitana per la riqualificazione e, ormai, temo che quei fondi possano considerarsi perduti e non solo perché la ditta affidataria è stata bloccata con un’interdittiva antimafia, ma perché non si sono trovate soluzioni alternative e il nostro sindaco, consigliere metropolitano, non è andato a Reggio a esporre le criticità.
R Il sindaco ha trattenuto la delega ai lavori pubblici per seguire in prima persona questa partita. Abbiamo rischiato di perdere finanziamenti di due amministrazioni fa, eppure abbiamo utilizzato 5 milioni e ne abbiamo ricevuti 3 da impiegare in vari ambiti. Esternalizzare il servizio di raccolta rifiuti non ci avrebbe aiutato. Bovalino ha “ammazzato” il proprio bilancio affidandolo a Locride Ambiente e non devo dirti io quante sono le vertenze che si fanno in Prefettura perché i Comuni non pagano la raccolta!
S Ma ciò non toglie che continuiamo a rateizzare con la Regione un debito per il conferimento destinato ad aumentare. Non ponderando i pro e i contro dell’esternalizzazione, avete imposto ai cittadini aumenti della quota TARI a cose fatte.
R Ti sbagli! Il ruolo TARI di Gioiosa è sceso da 758mila € di due anni fa a 730mila dell’anno scorso e 693mila di oggi, una cifra che sarebbe più bassa se le quote di conferimento richieste dalla Regione non fossero aumentate in cinque anni. Nel primo trimestre del 2018 abbiamo avviato la differenziata porta a porta raggiungendo il 28%, dato non stratosferico, ma importante se rapportato al terzo del territorio in cui questa è entrata a regime. Non facciamo passare, poi, cattiva informazione sullo stadio. Sai bene che le condizioni minime per giocare competizioni ufficiali non si limitano al solo manto erboso, ma anche agli spogliatoi. Il milione per il Naniglio, infine, non è andato perduto, ma l’appalto non funziona con lo scorrimento della graduatoria, bisogna riprogrammare e, per sveltire i lavori, abbiamo proposto alla Città Metropolitana di utilizzare membri del nostro ufficio tecnico.
S Che il sindaco abbia avocato a sé la delega ai lavori pubblici perché c’erano opere importanti mi sembra una scusa banale, ecco perché sostengo che Fuda sia una figura accentratrice. Affidare i lavori pubblici a un professionista avrebbe evitato tanti problemi con la differenziata.
R Sarebbe stato compito dell’assessore all’ambiente…
S Il problema resta. Non mi sembra che sia per la mancata disponibilità di Lidia Ritorto che tu abbia la delega al bilancio. Per quanto mi faccia piacere che sia stato raggiunto il 28% di differenziata con la partenza della porta a porta continuo a non capire perché non sia partita cinque anni fa e solo dopo che siete stati pungolati dalle interrogazioni del consigliere Modafferi. Benché fossi un suo oppositore alle elezioni, quando Fuda venne eletto gli diedi il mio appoggio perché credevo potesse cambiare il paese ma, alla luce di quanto realizzato oggi, penso sia il momento di dare spazio a nuove professionalità e idee, che rappresentano quella parte di popolazione atterrita dall’operato dell’amministrazione.
R Dovremmo avvertire i turisti tedeschi presenti in città che stanno visitando il regno del terrore!
Questa battutami permette di ricollegarmi all’ultimo grande tema della nostra intervista. Centro storico ed estate: nonostante ai visitatori Gioiosa appaia ordinata e piena di turisti, anche su questo punto l’Amministrazione viene molto criticata.
R
Riviera ha affermato che le estati gioiosane sono state tra le migliori degli ultimi due anni…
S Ma se è stato possibile raggiungere questo obiettivo è per merito delle associazioni e della Consulta, guidata da una persona validissima.
R Affermare che le estati vadano bene senza il supporto del Comune è nascondere il sole con le mani.
È ovvio che le vostre posizioni sono molto diverse ma, Satriano, secondo lei come bisogna agire per cambiare le cose?
S
Intanto servirebbe che consulta e amministrazione collaborino, magari attraverso quel regolamento che vi è stato sottoposto e che è rimasto senza risposta. Poi serve un impegno adeguato del Comune nei confronti di tutte le associazioni, che devono ricevere pari trattamento e finanziamenti, come accadeva alla fine degli anni ’90, quando avevamo la Pro Loco più invidiata del comprensorio.
R Non paragonare i bilanci comunali di venti anni fa con quelli odierni.
S Non è solo una questione di bilancio, perché non posso che darvi merito di stare trattando con Alex Britti per San Rocco.
R Perché la collaborazione con le associazioni è trasparente. Ma la rinascita del centro storico passa da tanti progetti. Mi si contesterà che sono figli di finanziamenti ottenuti da chi ci ha preceduto, ma realizzare progetti è più complicato che ottenere finanziamenti, e lo affermano i dati diffusi dal Senato sulla dispersione del 53% dei fondi destinati alle opere pubbliche al sud a causa della burocrazia. Tuttavia abbiamo inaugurato casa Racco, riallestito la pinacoteca di Palazzo Amaduri e ottenuto 140mila € per sistemare aree del palazzo ancora rustiche. Si può fare di più e per questo diamo incentivi ai privati che restaurano i palazzi storici ma, anche se restano potenzialità inespresse, il tutto esaurito dei nostri Bed&Breakfast l’estate scorsa racconta una città viva.
S Migliorare il centro storico non significa accontentare i turisti, ma ascoltare le esigenze di chi vive il centro storico. Rivitalizzarlo non significa inaugurare una scuola di taglio nella ristrutturata casa Racco per la cifra folle di 500mila €.
R Quel PISL prevedeva anche la pavimentazione di via Regina Margherita e via Poerio.
S E con una persona a cui delegare i lavori pubblici non si sarebbe potuti risparmiare su alcuni finanziamenti e sistemare, ad esempio, le criticità legate al traffico?
R Non sarebbe cambiato nulla, anche perché ci siamo insediati nel periodo di passaggio tra la programmazione 2007-2013 e quella 2014-2020, che ha subito ritardi, cosa che ci ha obbligato a far slittare alcune scadenze..
Il punto più credibile e quello invece più inverosimile del programma della lista avversaria.
R
L’unione dei comuni della Valle del Torbido e la fusione delle due Gioiosa è un argomento sul quale ci possiamo incontrare, affrontando una discussione seria, che non si faccia ingolosire dagli incentivi statali e passi attraverso un processo democratico. È assurdo, invece, che la lista avversaria si concentri su punti che, di fatto, sono già stati realizzati, e mi inquieta che non parli mai di tributi.
S Penso anche io che si possa costruire assieme il discorso sulla conurbazione. Dobbiamo costruire un matrimonio non di “convenienza” ma di “amore” e, messi da parte i campanilismi, insieme potremo sicuramente lavorare meglio. Cosa è inverosimile? Sulla scorta di ciò che abbiamo visto in questi cinque anni quasi tutto, ma spero di sbagliarmi, perché chiunque vinca, Gioiosa ha bisogno di un programma di rilancio.

Autore: 
Jacopo Giuca
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