Roccella: Mimmo Bova si batte per la sanità territoriale

Sab, 23/05/2015 - 16:53
Iniziativa pubblica sulla sanità – Roccella Ionica 19 maggio 2015

Sui temi della sanità della Locride, organizzata dal locale circolo PD, a Roccella Ionica si è svolta una affollata assemblea, i lavori sono stati introdotti dall’On. Mimmo Bova, Segretario del circolo PD della città. L’On. Bova si è soffermato sui motivi dell’incontro e sulle esigenze di superare le criticità che il sistema sanitario presenta sul territorio.

I relatori, Dottori Gabriele Alvaro, Tommaso Bruzzese, Aldo Chiefari e Antonino Leggio da operatori della sanità territoriale, nei loro interventi, hanno puntualizzato con dovizia di particolari e con la sensibilità di chi vive quotidianamente il dolore e la sofferenza degli ammalati, le evidenti criticità delle strutture sanitarie esistenti.

Hanno con le loro relazioni avanzato proposte per la riorganizzazione di tutto il sistema sociosanitario nella zona.

I temi affrontati nell’appassionato dibattito sono stati ripresi e approfonditi dal Dott. Santo Gioffrè Commissario Straordinario dell’ASP di Reggio Calabria, che ha puntualizzato le gravi sofferenze della sanità in tutta la Provincia, sia sul piano finanziario, che su quello organizzativo.

Nei pochi mesi di lavoro, ha detto, di avere riscontrato una forte situazione debitoria dovuta essenzialmente ad una gestione clientelare e anche a fatti di natura speculativa.

Il suo impegno è stato quello di porre, in pieno accordo, con il Commissario Regionale alla Sanità Ing. Massimo Scura, la graduale soluzione debitoria e la razionalizzazione dell’intero apparato organizzativo-amministrativo sociosanitario.

L’On. Enzo Ciconte, concludendo i lavori, ha condiviso le analisi e le proposte avanzate e ha sottolineato la piena e convinta uniformità di azioni e di vedute tra il Commissario Scura e il presidente della Giunta Regionale On. Mario Oliverio sul riordino della sanità calabrese.

L’On. Enzo Ciconte ha sottolineato che l’obiettivo è quello di porre fine allo sperpero e alla dissipazione del denaro pubblico così come è avvenuto con la Giunta precedente, che ha creato un assoluto distacco tra la gestione della sanità e i territori.

Una spesa che destina il 42% agli ospedali e il 53% alle attività territoriali, con il solo 5% alla di prevenzione non regge il confronto con nessuna altra Regione italiana.

Infine ha sottolineato, che con le scelte della Giunta Oliverio, e con la creazione della Azienda Unica Regionale si vogliono   privilegiare i territori, razionalizzando al contempo la spesa sanitaria.

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