Sabato 23 febbraio tutti a Lamezia contro la regionalizzazione

Mar, 19/02/2019 - 12:20

In questi ultimi giorni lo sciagurato processo di secessione che porterà alla disgregazione dell’unità nazionale a discapito del Mezzogiorno d’Italia sta per concludere la sua fase cruciale. Tuttavia la crescente ondata di contrarietà proveniente da varie parti ed in particolare  dal mondo della scuola ha indotto il consiglio dei ministri ad una battuta d’arresto nella giornata del 14 febbraio 2019. Varie dichiarazioni di coraggiosi parlamentari, anche della maggioranza di governo, che si appellano all’approvazione propedeutica dei Livelli Essenziali di Prestazioni (LEP) hanno avuto il giusto effetto deterrente.

Quella dei LEP è una aberrazione giuridica, tecnica, filosofica, politica, contenuta nella normativa approvata nelle precedenti legislature. È stata il pannicello caldo per far mettere l’anima in pace a chi aveva qualche dubbio su ciò che si approvava, in primis lo stravolgimento della costituzione. Tuttavia oggi si ritorce contro coloro che pensavano di farla franca imponendo al parlamento la secessione per vie brevi. Se serve per mettere i bastoni tra le ruote, ben venga la rivendicazione dei LEP. Ma intanto lavoriamo per estendere il fronte antisecessionista senza se e senza ma.

I parlamentari del Nord di tutti i gruppi politici sono in larghissima misura favorevoli al compimento di questa sciagura. Per questo è necessario che la miriade di iniziative contro la secessione promosse singolarmente da vari e disparati soggetti pervenga a sintesi. Solo così si potranno creare le opportune sinergie affinché si formi in parlamento una maggioranza specifica che fermi la locomotiva. Da qui l’iniziativa che proponiamo.

I Partigiani della Scuola Pubblica chiamano a raccolta tutte le forze politiche e sociali della Calabria che intendono opporsi al processo di secessione di cui ormai sono chiari i contorni.

Sabato 23 febbraio 2019 alle ore 16,30 presso Masseria I Risi a Lamezia Terme è convocata una assemblea pubblica alla quale sono invitati tutti i sindacati, le associazioni imprenditoriali, le associazioni culturali, i partiti ed i movimenti, i consiglieri regionali ed i parlamentari calabresi di tutti i gruppi politici.

In quella sede ognuno sarà chiamato a prendere posizione contro la secessione e ad assumere impegni concreti per interrompere il processo di disgregazione dell’unità nazionale.

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