A San Giorgio a Cremano un’epigrafe ad Augusto Vera firmata dalla sidernese Teresa Cricelli

Dom, 05/05/2019 - 18:40

“Soltanto mettendo in gioco la vita si conserva la libertà. L’individuo che non ha messo a repentaglio la vita per la libertà non può venir riconosciuto come persona”. Sono parole del grande filosofo tedesco Friedrich Hegel, considerato il rappresentante più significativo dell’idealismo tedesco. Promotore indiscusso della filosofia hegeliana in Italia e in Europa è stato il Senatore e filosofo Augusto Vera. Esponente di spicco del mondo universitario nazionale e internazionale, nacque ad Amelia, in provincia di Terni, nel 1813, chiamato a insegnare alla Federico II, decise di vivere a San Giorgio a Cremano fino alla morte, avvenuta nel 1885. Riprendendo il concetto di libertà del filosofo tedesco, Vera riteneva che la libertà è il principio della vita morale, la fonte di tutti i beni, la sola capace di fondere prosperità e grandezza allo Stato. La libertà morale, la libertà dello spirito è la fonte di tutte le altre, ma senza la libertà di coscienza è una libertà incompleta. La vera libertà di coscienza è la libertà di ragione. Obbedendo alla ragione, si obbedisce a se stessi e, nello stesso tempo, si obbedisce alla legge. All’indomani dell’unificazione d’Italia, pensava, inoltre, che il nostro paese avesse bisogno di un vero risveglio, anche e soprattutto religioso. Nonostante il suo indiscutibile valore, il suo nome viene escluso dai trattati filosofici del Novecento. Sarà per merito della sidernese Teresa Cricelli, cultore della materia in storia della filosofia, che con il suo libro, pubblicato nel 2016, “Augusto Vera e la filosofia hegeliana” farà conoscere questo filosofo dall’immenso valore. Sono stati tre anni di duro lavoro, anni di ricerca negli archivi Nazionali di Roma e di Parigi alla Sorbona; la ricercatrice ha recuperato e tradotto in italiano alcuni saggi di Augusto Vera, sconosciuti in Italia, scritti in lingua francese, riguardanti l’idealismo tedesco e la giustificazione storica della Rivoluzione francese. Anni di lavoro gratificati dall’approvazione del professore Emerito Girolamo Cutroneo, Presidente del dottorato di ricerca in filosofia dell’Università di Messina, che ha detto: “Opere così, il mondo ne ha bisogno”. Il professore ha anche scritto la prefazione del libro, nel quale è evidente la sua ammirazione nei confronti della studiosa calabrese: “Ho ritenuto opportuno una breve prefazione di questo libro per segnalare una particolare impressione sul suo significato, sul contributo da esso dato al dibattito filosofico, pur ponendo la sua attenzione su un filosofo, Augusto Vera, praticamente dimenticato dalla nostra cultura filosofica e che neppure nel suo tempo ebbe particolare riscontro”. E ancora: “Teresa Cricelli si è mossa per comprendere l’intero percorso filosofico di Augusto Vera e di conseguenza la sua parte nello sviluppo dell’hegelismo italiano e non soltanto italiano. Scopo di questo lavoro è, dunque, quello di dare un giusto riconoscimento a una delle figure di pensatori italiani che si inseriscono nel panorama culturale del risorgimento nazionale”. Anche il professore dell’Università Federico II di Napoli, Fabrizio LoMonaco, ha accolto, con entusiasmo, questo lavoro. Ma le soddisfazioni per la Cricelli non sono finite qui, perché dopo aver presentato il suo libro a Roccella Jonica, a Palmi, dopo aver vinto il “Premio Letterario Città di Siderno”, e ottenuto un grande prestigio ad Amelia, conquistando l’amministrazione e il pubblico; il 15 aprile scorso a San Giorgio a Cremano lei, che si considera la madrina di Vera, gli ha scritto una targa commemorativa, di cui riporto alcune frasi: “Augusto Vera senatore del Regno d’Italia, fece della filosofia il principio supremo da seguire, divulgandola, contribuì all’idea italiana e nazionale del nostro Risorgimento, credette nella libertà come ricerca nell’unità”. San Giorgio a Cremano vanta un insigne cittadino e la targa in suo onore ha l’obiettivo di far conoscere alla città i luoghi e la storia legati a questo illustre personaggio, tuttavia senza il lavoro e la passione della nostra concittadina, Augusto Vera sarebbe rimasto quasi uno sconosciuto.
Filosofia significa essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione. Quindi continuiamo il nostro cammino, ponendoci delle domande e attraverso la curiosità che è la base dell’intelligenza, scopriremo e non smetteremo mai di meravigliarci. Siamo certi che Teresa Cricelli non smetterà di cercare e di scoprire dal momento che, lei stessa, ha affermato: “Il mio interesse verso la filosofia non è soltanto un percorso di studi, ma una vera passione. Parlare oggi di filosofia sembra quasi poco opportuno, ma la storia della filosofia è la storia della nostra autocoscienza che si manifesta nel tempo: la filosofia non è sonnambulismo, pensieri astratti appartenenti al mondo onirico, ma piuttosto la più vigile coscienza, un progressivo risveglio dello spirito, del sapere, che dovrebbe coinvolgere ogni individuo”.

Autore: 
Rosalba Topini
Rubrica: 

Notizie correlate