San Luca: Un recupero della democrazia che rimarrà nella storia

Dom, 09/06/2019 - 16:00

Giovedì sera, dopo sei anni che sono sembrati infiniti, è tornato a riunirsi un consiglio comunale a San Luca. La nuova giunta comunale, composta dai membri della lista “San Luca ai Sanluchesi”, risultata vincitrice dell’agone elettorale dello scorso 26 maggio, si è infatti riunita alla presenza del commissario Salvatore Gullì, che in questi anni ha amministrato il Comune, e della minoranza guidata dal massmediologo Klaus Davi, per un passaggio di consegne destinato a fare la storia.
Grande, ovviamente, l’attenzione mediatica per un’assise che, complice la presenza di molti cittadini entusiasti, ha presto assunto i connotati di una vera e propria festa di paese, un momento di composto giubilo che ha sbugiardato in pochi minuti tutti coloro che in questi anni hanno frettolosamente bollato l’assenza di un’amministrazione democraticamente eletta come una mancanza di interesse per la cosa pubblica da parte dei cittadini. Per una sera, finalmente, non si è parlato di San Luca nei termini spregiativi della cronaca nera, ma lo si è assurto a simbolo di una resilienza della quale tutti i piccoli centri di Calabria e d’Italia dovrebbero prendere esempio, nel quale si è imparato nuovamente a sognare dopo anni di opprimente oscurantismo che avevano tolto ogni dignità a una comunità che, invece, di dignità ne ha sempre avuta da vendere.
Dopo le formalità di rito e l’apposizione della fascia tricolore, è su questi temi che la voce rotta del sindaco Bruno Bartolo ha proclamato il suo discorso di insediamento, un intervento articolato e ricco di sentimento, esordito con un sincero grazie ai cittadini che, con il proprio voto, hanno saputo dimostrare “l’alto tasso di valore democratico” gelosamente custodito nei cuori della comunità sanluchese.
«Senza il prezioso contributo di voi cittadini, -ha proseguito il sindaco - non avremmo raggiunto il risultato elettorale che ha meravigliato gli osservatori esterni, che guardavano alle elezioni sanluchesi con particolare interesse. Certo, la situazione non era della più facili, anche perché certa stampa volutamente disinformata e prevenuta ha gettato per decenni tonnellate di fango sulla nostra comunità e non è detto che non continuerà a farlo, ma noi sapremo reagire con l’orgoglio di essere i rappresentanti di un popolo che ha dato sempre prova dei suoi alti valori e di coraggio civile anche nelle peggiori situazioni».
Ovvia l’invocazione di un cambio di passo che, per Bartolo, dovrà mettere in evidenza tutte le risorse di cui San Luca dispone e che, attraverso un sacrificio che il primo cittadino non esita a definire importante, dovrà passare da una vera e propria ricostruzione del tessuto sociale cittadino per raggiungere i punti focali espressi nel programma elettorale della sua lista. A favore di Bartolo e dei suoi gioca la coscienza di aver ideato traguardi programmatici tutt’altro che irraggiungibili, che nascondo dietro l’apparente semplicità la piena consapevolezza che non basteranno cinque anni per ricostruire San Luca dalle fondamenta. È al fine di iniziare questo percorso virtuoso che l’amministrazione si autoimporrà di rifuggire “ogni particolarismo alla ricerca dell’interesse dell’intera collettività”, intavolando un dialogo sereno e costruttivo non solo con tutti i cittadini, ma anche con l’opposizione.
«È con spirito di servizio, - ha proseguito Bartolo, - certi che l’accesso al Palazzo Municipale non rappresenti l’accesso al palazzo del potere ma, al contrario, sia il punto di partenza per intraprendere il percorso verso il bene comune, che non intendiamo fare dietrologie o vecchia politica usando la facile scusa di scaricare le responsabilità su chi ci ha preceduto o sugli attuali competitori, ma impegnarci sulle risposte che riteniamo di dover dare alle attuali problematiche che abbiamo sotto gli occhi senza sottrarci alle nostre responsabilità, giacché tutti siamo cittadini, viviamo la nostra comunità e, anche se in maniera indiretta, non possiamo non sentirci compartecipi di ciò che accade nel nostro centro».
L’ultimo passaggio, dunque, è stata una chiamata alla partecipazione. Un compito che la cittadinanza potrà assolvere non senza la complicità dell’Amministrazione Comunale che, come primo atto, ha promesso di avviare una verifica sulla condizione economica dell’Ente che, attraverso un Consiglio Comunale aperto o l’affissione di alcuni manifesti, sarà resa pubblica per tutti i residenti.
Serenissimo il clima anche tra i banchi dell’opposizione, da cui il capogruppo di minoranza Klaus Davi ha voluto fare un discorso più conciso ma non per questo meno sentito al termine della riflessione del sindaco.
«Vogliamo agire nell’interesse e nel rispetto di tutti - ha affermato Davi, - nella convinzione che San Luca, in questo momento storico, sia più importante di qualsiasi altro comune d’Italia, perché abbiamo tutti gli occhi addosso. Per questo non possiamo sbagliare e non vogliamo che la maggioranza sbagli, perché sarebbe un fallimento anche nostro. Faccio i migliori auguri all’Amministrazione: siamo stati splendidi compagni di viaggio, non ci siamo mai scannati come Salvini e Di Maio. Saremo vigili sugli atti ma anche propositivi, perché scommettiamo su questa terra e vogliamo il suo riscatto, vogliamo anche che lo Stato sia più attento ai suoi bisogni perché, al di là delle figure istituzionali come Salvatore Gullì e Michele Di Bari, uniche veramente presenti su questo territorio assieme all’arma dei Carabinieri, agli organi di sicurezza e alla scuola, la mancanza dei partiti si è sentita davvero troppo.
«Adesso l’attenzione c’è. Vogliamo che San Luca vinca. In bocca al lupo al sindaco Bartolo e a tutti noi.
«Viva San Luca!»

Autore: 
Jacopo Giuca
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