Sanità nella Locride, una vergogna che grida vendetta al Cielo

Dom, 30/06/2019 - 12:20

Era di giugno… e la macchina di Ninni Riccio, medico con una lunga esperienza nel campo delle urgenze, finisce fuori strada.
Un incidente pauroso che per miracolo non s’è trasformato in tragedia.
L’ex sindaco di Caulonia arriva presso l’ospedale di Locri in codice rosso e sperimenta sulla sua pelle ciò che i cittadini della Locride sono costretti a sopportare ogni giorno.
Gli abbiamo chiesto una riflessione sulla sua brutta “avventura” e ne vien fuori una certezza: se ci fosse una “Norimberga della sanità”, l’intera classe dirigente della Locride (e dell’intera ex Provincia di Reggio) dovrebbe essere sotto accusa. La relazione “Basilone” ci aveva descritto - solo una minima parte - del marcio esistente nella sanità. Da allora, la situazione s’è aggravata ancora e di molto.
L’ospedale di Siderno è stato chiuso; la specialistica, salvo qualche eccezione, è in coma profondo; la riabilitazione è inesistente; i lavori del distretto “Nord”, nonostante ci sia la copertura finanziaria, sono interrotti da 7 (ribadisco sette) anni; le guardie mediche in crisi; la medicina di base ferma a mezzo secolo fa.
Di chi la responsabilità? Tornano in mente i versi di De Andrè:
“Anche se voi vi credete assolti
Siete lo stesso coinvolti…”
Anche chi fa la faccia feroce con i deboli mentre sul disastro dell’ospedale di Locri non ci sono state indagini. Quasi che ci fosse una realtà parallela, un mondo occulto di intoccabili che sfugge alle regole degli umani.
Sembra quasi che l’occhio ferino della legge sia stato (ed è) orbo e, per calcoli precisi, non ha mai oltrepassato la soglia di un mondo occulto di cui solo pochi “pazzi” continuano a parlare… e non senza pericoli! Noi siamo per la sanità rigorosamente pubblica, interamente statale, con uguali servizi da Bolzano a Trapani ma se nella nostra zona chiudesse la sanità privata, oggi, sarebbe una tragedia.
Ma ciò non è senza costi. Infatti i cittadini della Locride, i più poveri dell’intera Penisola e dell’Europa Occidentale, sono costretti a pagarsi gran parte dei servizi sanitari.
Ed è una vergogna che grida vendetta al Cielo.

Autore: 
Ilario Ammendolia
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