Se la massa è massa, che siano uomini o capre

Lun, 11/03/2019 - 16:00
I briganti

Ultimamente ci si offende un po’ troppo spesso, specie se ci si confronta sui social, poiché ormai una vita sociale normale è qualcosa di veramente raro. Mi è capitato di leggere un post di un irriducibile comunista che insultava chi dava della “capra” al popolo che ha votato Salvini, e affermava: “il comunismo vuole tutelare le masse, e rispetta ciò che votano”. La massa, dal web: “nel 1800, la filosofia di Marx la identificava con la classe proletaria ancora inconsapevole della sua identità e non ancora organizzata. Il pensiero di Friedrich Nietzsche considera la massa come trionfo della quantità sulla qualità e insieme di individui mediocri. Per la moderna psicologia la massa è un insieme di persone senza un ruolo nella società, incapaci di agire autonomamente.” In generale, quindi, questo termine ha un’accezione piuttosto negativa. Ma è assolutamente normale visto che siamo così tanti che non potremmo mai e poi mai pensare a cosa sia giusto per noi stessi: c’è bisogno di un leader. Avete presente il pastore che guida le capre, perché altrimenti due scappano a destra, due a sinistra, due si buttano allegramente dal burrone, e così via. Il pastore le redarguisce al suono di “Rrrrà! Rrrrà!Pristiglià!”. E la capra si volta e segue il suono, evitando il peggio. E così un ministro, al suono di “rrrà rrrà prima il nord, anzi no, rrrà rrrà prima gli italiani, rrrà rrrà abbasso i terroni, anzi no, rrrà rrrà abbasso i negher (perché ora i terroni mi votano)... il leader imbona le masse. E le masse vanno tutte in quella direzione ideale – a lui. Se il comunismo volesse davvero tutelare le masse, io immagino che come minimo... lo farebbe! E invece non lo fa. Così come non lo fa la destra, il centro, il dietro, il sopra. Non esiste niente che tuteli nessuno. Il soldo canta. C’hai i ssordi? Allora parli. Sennò taci. Ma alle masse sta bene così, perché quelle sono create apposta per stare buone buone e non fiatare. Pensa un po’ se ognuno si mettesse a dare un’opinione sensata su un argomento di interesse economico, per esempio che i soldi sono la cosa peggiore che l’uomo abbia inventato. Non è possibile! Pensa se si cominciasse a insegnare a scuola, dalle elementari, a stabilire da soli cosa sia giusto e cosa no, cosa ci fa stare bene e cosa no, cosa sia la pace e la meditazione, il valore dell’essere umano, l’amore e non le persecuzioni... Se si mettesse l’essere umano in grado di dare un giudizio, se si elogiassero le cose belle, il valore della vita, dell’altruismo, che porterebbe inevitabilmente a non dover più utilizzare la forza per essere ascoltati. Pensa un po’ che paradosso sarebbe la vita. E che caos il mondo! Molto più semplice rendere felici le masse con poco: un misurino di tv spazzatura dopo 12 ore di schiena spezzata a lavorare. Ed ecco creato il leader, che non conosce i fatti storici ed economici che hanno creato la situazione in cui viviamo, ma ha studiato “public speaking” e quindi sa come imbonire l’ascoltatore. Ed ecco creato il nemico, che guarda un po’... è sempre il più debole, che deve essere neutralizzato. Ed ecco spiegato quel suono che esce ogni giorno dalla tv, che fa rrrà rrrà! E a questo suono la massa sbava, ipnotizzata. E il ministro balla.

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
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