Sequestrati oltre 7 quintali di prodotti alimentari privi di requisiti igienico–sanitari

Sab, 07/10/2017 - 10:00

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle attività di polizia economico finanziaria effettuate nell’area silana hanno rilevato numerose irregolarità nella conservazione e commercializzazione di prodotti alimentari che hanno determinato la contestazione di sanzioni per oltre 180 mila euro nei confronti di n. 10 soggetti ed il sequestro di numerosi prodotti alimentari privi di requisiti igienico – sanitari previsti dalla normativa vigente.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle attività di polizia economico finanziaria effettuate nell’area silana hanno rilevato numerose irregolarità nella conservazione e commercializzazione di prodotti alimentari che hanno determinato la contestazione di sanzioni per oltre 180 mila euro nei confronti di n. 10 soggetti ed il sequestro di numerosi prodotti alimentari privi di requisiti igienico – sanitari previsti dalla normativa vigente.

L’esercizio di una attività imprenditoriale di distribuzione di alimenti è, infatti, sottoposto agli obblighi di comunicazione e autorizzazione previsti dalla normativa comunitaria, recepita nel nostro Ordinamento con il Decreto Legislativo n. 193 del 2007. Si tratta di disposizioni a tutela della sicurezza alimentare che prevedono l’obbligatorio rispetto di un insieme di procedure volte a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti (cd “sistema HACCP” – Hazard-Analysis and Critical Control Points), alla quale si aggiunge la disciplina della tracciabilità ed etichettatura del prodotto, di cui al Decreto Legislativo n. 109 del 1992. In particolare, l’idoneità igienica dei locali e degli automezzi impiegati costituisce necessario presupposto per la corretta conservazione del prodotto destinato al consumo umano. Per quanto riguarda l’allevamento di animali, il Decreto Legislativo n. 200 del 2010 prevede specifici obblighi in capo all’allevatore, quali la registrazione presso il Servizio Veterinario costituito nelle sedi delle Aziende Sanitarie Provinciali, l’istituzione di un registro di carico e scarico degli animali detenuti e l’identificazione degli stessi. Prosegue l’attività del Corpo a tutela del consumatore e degli imprenditori onesti.

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